Autista deportato tre volte arrestato mentre l'Alligator Alcatraz aprirà presto
Un uomo detenuto accende il dibattito sul nuovo centro per migranti "Alligator Alcatraz" nelle Everglades, sollevando preoccupazioni ambientali.

Autista deportato tre volte arrestato mentre l'Alligator Alcatraz aprirà presto
Il 2 luglio 2025, un uomo di nome Luis Rivas-Martinez è stato arrestato durante un blocco del traffico nella contea di Brevard per una violazione della tinta dei finestrini. Il 41enne messicano ha mostrato ai deputati una carta d'identità messicana ma è stato scoperto che guidava senza patente. Ciò che colpisce particolarmente di Rivas-Martinez è la sua storia; è stato deportato dagli Stati Uniti tre volte tra il 2005 e il 2013. Il blocco del traffico, avvenuto sull'Interstate 95 vicino a Rockledge il 25 giugno, ha portato a ulteriori complicazioni quando gli agenti hanno contattato la stazione di pattuglia di frontiera di Orlando per assistenza. La dogana e la protezione delle frontiere degli Stati Uniti hanno confermato il suo status di immigrato e Rivas-Martinez è attualmente in custodia federale con un'udienza di patteggiamento prevista per l'8 luglio, come riportato da LA FLORIDA OGGI.
Questo incidente si verifica in un contesto di evoluzione delle politiche di controllo dell’immigrazione in Florida. Lo stato si sta preparando ad aprire un nuovo centro di detenzione per migranti, soprannominato "Alligator Alcatraz", situato nelle Everglades. Questa struttura, annunciata dal procuratore generale della Florida James Uthmeier e approvata dal governatore Ron DeSantis utilizzando i poteri di emergenza, dovrebbe ospitare fino a 5.000 detenuti, molti dei quali potrebbero avere precedenti penali. La costruzione di questo centro di detenzione ha suscitato notevole preoccupazione nell’opinione pubblica e sfide legali.
La controversia sull'alligatore di Alcatraz
Situato a circa 55 miglia a ovest di Miami, il sito "Alligator Alcatraz" era stato originariamente designato per l'Everglades Jetport negli anni '70, ma fu interrotto a causa di problemi ambientali. Sebbene la struttura sia pubblicizzata come un’opzione a basso costo per l’applicazione delle norme sull’immigrazione, ha suscitato una significativa opposizione da parte dei sostenitori dell’ambiente e delle comunità locali. I critici sono preoccupati non solo per il trattamento dei detenuti ma anche per il potenziale impatto ambientale che questa struttura potrebbe avere sui fragili ecosistemi delle Everglades, che ospitano specie in via di estinzione come la pantera della Florida.
Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha dato il via libera al progetto, con l’intenzione di iniziare le operazioni entro l’inizio di luglio 2025. Tuttavia, sono scoppiate proteste locali, sottolineando l’importanza dell’area non solo per la fauna selvatica ma anche per le tribù di nativi americani e gli ambientalisti. National Public Radio, Radio Pubblica ha sottolineato la preoccupazione che questa struttura possa compromettere gravemente gli sforzi di ripristino in corso nelle Everglades.
Sfide legali e preoccupazioni ambientali
I gruppi ambientalisti hanno già compiuto passi significativi per contestare la costruzione di "Alligator Alcatraz". Il 27 giugno 2025 è stata intentata una causa federale, sostenendo che il progetto sta aggirando le necessarie revisioni ambientali imposte dal National Environmental Policy Act (NEPA). I querelanti, inclusi gli Amici delle Everglades e il Centro per la diversità biologica, sono rappresentati da Earthjustice e cercano di garantire che il progetto aderisca agli standard ambientali richiesti prima di andare avanti.
L’attuale tempistica potrebbe incontrare ostacoli poiché la decisione della corte consentirà o di procedere alla costruzione o di richiedere una pausa per un’analisi ambientale approfondita. Il sito, che copre circa 39 miglia quadrate di cui oltre il 96% è costituito da zone umide, rappresenta un rischio per la fauna selvatica e i sistemi idrici unici della regione. I critici notano anche la mancanza di controllo sul trattamento dei detenuti, compreso l’accesso limitato all’assistenza legale, che solleva urgenti questioni relative ai diritti umani insieme alle preoccupazioni ambientali.
Man mano che le interazioni tra le autorità statali e federali sulle pratiche di immigrazione si evolvono, gli sviluppi in corso intorno alla struttura “Alligator Alcatraz” e l’arresto di Luis Rivas-Martinez illustrano le complessità dell’applicazione dell’immigrazione. La pressione pubblica e l’intervento giudiziario porteranno a una riconsiderazione delle politiche che potrebbero mettere in pericolo sia i diritti umani che l’ambiente in uno stato che si vanta del suo splendore naturale? Solo il tempo lo dirà.