Aumento delle minacce contro i funzionari scolastici: una crisi di fiducia
Esplora l'ondata di minacce contro i funzionari scolastici della contea di Broward a partire dal COVID-19, alimentata da tensioni politiche e disinformazione.

Aumento delle minacce contro i funzionari scolastici: una crisi di fiducia
Negli ultimi anni, le minacce contro i funzionari scolastici sono aumentate, dipingendo un quadro preoccupante del panorama educativo contemporaneo. Sarah Leonardi, che ha iniziato il suo mandato nel consiglio scolastico della contea di Broward durante la tumultuosa pandemia di COVID-19, è tra coloro che hanno dovuto affrontare una crescente ostilità da quando è entrata in carica. Dalla sfida all’obbligo delle mascherine all’affrontare accesi dibattiti sulle questioni LGBTQ+, le esperienze di Leonardi servono come un riflesso sorprendente delle tendenze nazionali nella governance educativa. Secondo AZPM, uno studio della Bridging Divides Initiative dell’Università di Princeton ha rivelato che le minacce contro i funzionari scolastici sono aumentate di uno sbalorditivo 170% da novembre 2022 ad aprile 2023 rispetto a due anni prima.
Queste minacce spesso accompagnano accesi dibattiti nazionali sulla diversità e l’inclusione. La stessa Leonardi ha dovuto affrontare minacce specifiche e violente da parte di genitori frustrati dalle politiche di mascheramento, e il suo coinvolgimento in una gita in un bar-grill di proprietà gay nell’autunno del 2021 non ha fatto altro che intensificare la reazione. L’ostilità rivolta ai funzionari dei consigli scolastici, rilevata nello studio di Princeton, non si limita a un gruppo demografico: colpisce i dirigenti scolastici di tutto lo spettro politico.
Crescente ostilità nella governance scolastica
Il clima di intimidazione è così grave che molti funzionari riferiscono di sentirsi insicuri nel proprio ruolo. Le riunioni dei consigli scolastici si sono sempre più trasformate in campi di battaglia alimentati da disinformazione e opinioni politiche estreme. Uno studio preoccupante della National Education Association (NEA) sottolinea le vulnerabilità affrontate dagli educatori; si rileva che otto educatori su dieci hanno subito violenze o abusi ad un certo punto, principalmente da parte degli studenti e occasionalmente da parte dei genitori. Le sfide si sono intensificate durante la pandemia di COVID-19, che ha creato un ambiente di maggiore stress e conflitto.
Secondo Amministrazione distrettuale, l’ostilità contro i funzionari scolastici si è ulteriormente intensificata dopo la rielezione nel 2024 dell’ex presidente Trump. Gli sforzi della sua amministrazione per limitare la diversità e le iniziative di equità hanno avuto un impatto negativo sugli ambienti scolastici locali. Di conseguenza, il rapporto evidenzia l’urgente necessità di misure proattive, come corsi di formazione su misura sulla sicurezza e una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine, per aiutare i funzionari scolastici ad affrontare questo clima ostile.
Il ruolo della disinformazione
La disinformazione, diffusa soprattutto attraverso i social media, svolge un ruolo significativo nel favorire l’ostilità nei confronti dei funzionari scolastici. Un esempio di ciò sono le assurde affermazioni sugli studenti che si vestono da gatti che circolano online. Tali narrazioni, alimentate da teorie del complotto, esacerbano ulteriormente le tensioni, rendendo sempre più difficile per i dirigenti scolastici svolgere efficacemente i propri compiti.
Il presidente della NEA, Becky Pringle, ha pubblicamente chiesto il sostegno federale per proteggere gli educatori. Durante una recente intervista, ha citato l’urgente necessità che le società di social media si assumano la responsabilità del discorso sulle loro piattaforme. Pringle ha sottolineato che, sebbene i social media abbiano il potenziale per unire le comunità, devono essere utilizzati in modo responsabile per prevenire ulteriori violenze contro educatori e membri dei consigli scolastici. In risposta a tendenze pericolose, ha sostenuto una legislazione che eliminerebbe le protezioni dalla responsabilità delle piattaforme che promuovono intenzionalmente contenuti dannosi.
Nonostante la natura allarmante di questi attacchi, Leonardi intende continuare il suo servizio e candidarsi alla rielezione, motivata dalla convinzione che il suo ruolo possa creare un cambiamento significativo nella comunità. Mentre lei e i suoi colleghi affrontano queste sfide senza precedenti, è chiaro che il panorama dell’istruzione pubblica è stato alterato in modo indelebile, richiedendo agilità, resilienza e un nuovo approccio alla sicurezza e alla governance nelle scuole.