L'alligatore di Alcatraz apre tra un dramma sulla fuga e cause legali ambientali
Il 3 luglio 2025, “Alligator Alcatraz” della Florida, un nuovo centro di detenzione per migranti, ha aperto tra preoccupazioni per la sicurezza e cause legali ambientali.

L'alligatore di Alcatraz apre tra un dramma sulla fuga e cause legali ambientali
Con una mossa che ha suscitato polemiche e curiosità, il presidente Donald Trump ha inaugurato la nuova struttura di detenzione per migranti, soprannominata "Alligator Alcatraz", situata nel profondo delle Everglades della Florida. L'inaugurazione ha avuto luogo il 1 luglio 2025, in quello che un tempo era il Dade-Collier Training and Transition Airport, un sito ora riproposto in mezzo alla fauna selvatica unica della Florida. Questa struttura, progettata per ospitare fino a 5.000 migranti in attesa di deportazione, nasce a seguito di un notevole incidente in cui quattro detenuti si liberarono da un centro di immigrazione del New Jersey poche settimane prima. Tra i fuggitivi c'erano Franklin Norberto Bautista Reyes, Joan Sebastian Castaneda Lozada, Andres Felipe Pineda Mogollon e Joel Enrique Sandoval-Lopez, suscitando preoccupazioni per la sicurezza in queste strutture.
L'Alligator Alcatraz, con il suo design "isolato" e una sola strada di accesso, sta generando reazioni contrastanti. Il governatore della Florida Ron DeSantis, che ha partecipato alla cerimonia insieme al segretario per la sicurezza interna Kristi Noem, ha sottolineato le misure di sicurezza del sito, in particolare gli alligatori e i pitoni circostanti, inquadrandoli come deterrenti naturali contro i fuggitivi. Come ha osservato il governatore DeSantis, “L’aspetto della sicurezza della struttura è fondamentale”. Nel frattempo, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ne ha descritto la natura remota, sottolineando la sfida della fuga per qualsiasi potenziale detenuto. A partire da questa settimana, tre dei quattro fuggitivi dal centro di detenzione di Delaney Hall sono stati ricatturati, mentre uno rimane in libertà, ricordandoci la gravità di questa situazione.
Motivi di controversia
L’apertura di questa struttura, tuttavia, non è stata esente da critiche. Ambientalisti e difensori dei diritti dell’immigrazione si sono mobilitati contro di esso, sostenendo che minaccia sia gli ecosistemi che i valori umanitari. Una causa intentata il 27 giugno 2025 afferma che la struttura viola il National Environmental Policy Act (NEPA) aggirando le necessarie revisioni ambientali. I querelanti nella causa, tra cui Friends of the Everglades e il Center for Biological Diversity, affermano che la costruzione potrebbe distruggere le zone umide critiche, che ospitano specie in via di estinzione come la pantera della Florida.
Come da Visto limite, il sito di Alligator Alcatraz è di 39 miglia quadrate, di cui oltre il 96% classificato come zona umida. Ciò solleva serie preoccupazioni non solo sull’integrità ambientale ma anche sul trattamento dei circa 5.000 migranti che saranno ospitati lì. I funzionari statali hanno descritto la struttura come temporanea, utilizzando rimorchi e tende FEMA riproposte, sostenendo che non coinvolgerà strutture permanenti.
Impronte finanziarie e prospettive future
La costruzione dell’Alligator Alcatraz ha un prezzo elevato, che dovrebbe costare circa 450 milioni di dollari per il primo anno, in gran parte finanziato attraverso il programma di alloggi e servizi della FEMA. Il GOP della Florida sta addirittura capitalizzando la notorietà della struttura, vendendo prodotti "Alligator Alcatraz" che vanno dalle magliette ai refrigeratori per bevande, a un prezzo compreso tra $ 15 e $ 30, come un modo per aumentare i finanziamenti.
La scorsa settimana, più di 58.000 immigrati sono stati detenuti dall'ICE, molti dei quali nelle carceri locali a causa delle condizioni di sovraffollamento, il che rende urgente la realizzazione di strutture come questa. Il progetto, pur essendo concepito come una soluzione a questi problemi di sovraffollamento, ha acceso il dibattito sulle dinamiche dell’applicazione dell’immigrazione e della gestione ambientale.
Man mano che la costruzione procede, l’esito della causa potrebbe stabilire parametri di riferimento critici per l’uso futuro delle terre protette per l’applicazione dell’immigrazione, alterando potenzialmente il panorama delle politiche ambientali e di immigrazione. La decisione della corte sarà cruciale: l’Alligator Alcatraz aprirà i battenti come previsto o vedremo uno stop per ulteriori revisioni? Restate sintonizzati sugli sviluppi di questo capitolo molto dibattuto del percorso legislativo della Florida.