Alcatraz, l'alligatore della Florida: una nuova e costosa casa per i migranti nelle Everglades
La Florida è pronta a costruire "Alligator Alcatraz" nelle Everglades, un centro di detenzione per migranti per 5.000, dal costo di 450 milioni di dollari all'anno.

Alcatraz, l'alligatore della Florida: una nuova e costosa casa per i migranti nelle Everglades
Con una mossa significativa nel mezzo dei dibattiti in corso sull’immigrazione, l’amministrazione DeSantis della Florida sta portando avanti i piani per costruire un nuovo centro di detenzione per migranti su una pista di atterraggio nelle Everglades, giustamente soprannominata “Alligator Alcatraz”. Questo ambizioso progetto mira ad ospitare fino a 5.000 detenuti e si stima che operi con un costo annuo di circa 450 milioni di dollari, una cifra che fa sollevare le sopracciglia in tutto il panorama politico.
La costruzione è iniziata lunedì mattina, con i funzionari statali ansiosi di mettere rapidamente in funzione la struttura. La contea di Miami-Dade possiede il terreno dove sta prendendo forma questo controverso progetto, e si prevede se l'area sarà venduta alle autorità statali o federali. Il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha descritto lo sviluppo come un'opportunità unica per quella che definisce una "struttura di detenzione a basso costo" (WSVN).
Gli obiettivi dietro il progetto
Questo centro di detenzione è in linea con la linea dura dell’attuale amministrazione federale sull’immigrazione, che mira a contrastare l’ondata di migranti che attraversano il confine. Il finanziamento federale per la struttura proverrà principalmente dal programma di alloggi e servizi della FEMA, riflettendo una spinta bipartisan per gestire il numero crescente di migranti e richiedenti asilo. Il segretario alla Sicurezza nazionale Kristi Noem ha sottolineato che questa iniziativa è anche un trampolino di lancio verso il raggiungimento degli obiettivi più ampi di deportazioni di massa dell’amministrazione Trump (CBS News).
Uthmeier, che ha tutto l’interesse nel successo del progetto, ha sottolineato che l’investimento in sicurezza presso Alligator Alcatraz potrebbe essere minimo, principalmente a causa della fauna naturale della regione, tra cui alligatori e pitoni, che secondo lui fungeranno da deterrente per la fuga. "Non c'è modo di entrare o uscire per i detenuti", ha affermato, promettendo un ambiente sicuro per coloro che sono detenuti all'interno (WLRN).
Preoccupazioni e critiche
Tuttavia, non tutti sono d’accordo con questa audace impresa. I sostenitori degli immigrati hanno espresso il loro sgomento, sostenendo che Alligator Alcatraz potrebbe aprire la strada a un sistema di detenzione non regolamentato privo di sufficiente controllo federale. Sono emerse critiche anche sul trattamento dei migranti, in particolare alla luce delle passate controversie riguardanti strutture come il centro di detenzione di Krome, che ha subito reazioni negative in seguito alle segnalazioni di maltrattamenti e morti di detenuti.
L’ambiziosa tempistica per il completamento dell’Alligator Alcatraz rimane alquanto oscura, anche se si spera che alcune tende operative possano essere pronte entro luglio. Questa rapida costruzione riflette una tendenza più ampia all’interno degli stati a guida repubblicana a rafforzare le loro capacità di controllo dell’immigrazione, creando un mosaico di politiche che riflettono la relazione stato-federale nella gestione dell’immigrazione (CBS News).
Mentre la Florida si affretta a creare questa gigantesca struttura di detenzione, resta da vedere la strategia a lungo termine dello stato. Con le sfide federali in corso e l’evoluzione del sentimento pubblico sull’immigrazione, Alligator Alcatraz si trova all’intersezione tra politica e controversia, illustrando le complessità della gestione dell’immigrazione nel clima odierno.