Il giudice del New Hampshire blocca l'ordine di cittadinanza per diritto di nascita di Trump!
Un giudice del New Hampshire blocca l’ordine di cittadinanza di Trump per diritto di nascita, consentendo azioni legali collettive per contestarne la legalità.

Il giudice del New Hampshire blocca l'ordine di cittadinanza per diritto di nascita di Trump!
Una sentenza fondamentale è arrivata da un giudice federale del New Hampshire, Joseph LaPlante, che ha bloccato l’ordine esecutivo del presidente Trump volto a porre fine alla cittadinanza per diritto di nascita in tutti gli Stati Uniti. Questa significativa decisione, emessa il 10 luglio 2025, include un'ingiunzione preliminare che impedisce di fatto l'entrata in vigore dell'ordinanza controversa mentre la legalità del caso viene risolta nei tribunali. L’ordinanza del giudice LaPlante dà inoltre il via libera a un’azione legale collettiva che affronta specificamente i diritti dei bambini colpiti, consentendo un rapido appello che potrebbe portare la questione a raggiungere rapidamente la Corte Suprema. Il caso, come riportato da KBI indipendente, sottolinea un cruciale dibattito costituzionale legato al 14° emendamento, che garantisce la cittadinanza a tutti gli individui nati sul suolo americano.
Al centro di questa sfida legale c’è l’affermazione secondo cui le direttive di Trump mirano a togliere la cittadinanza ai bambini nati da immigrati privi di documenti. I rappresentanti dei procuratori di gruppi come l’ACLU sostengono che un tale ordine non solo viola la Costituzione ma rappresenta un “danno irreparabile” ai diritti delle famiglie americane. LaPlante ha fatto eco a questo sentimento, trovando il ragionamento del governo poco convincente. Inoltre, una sfida simile è all’esame della 9a Corte d’Appello degli Stati Uniti, ed è emersa una causa collettiva dal Maryland, con i tentativi in corso da parte di CASA, un’organizzazione senza scopo di lucro per i diritti degli immigrati, di elaborare un’ingiunzione a livello nazionale per proteggere questi cittadini vulnerabili.
Un panorama giuridico più ampio
Sullo sfondo di queste manovre legali, i difensori dei diritti degli immigrati si sono fatti avanti per avviare un’azione legale collettiva a livello nazionale cercando giustizia per le famiglie colpite dalla controversa politica di Trump. La causa afferma che l'ordine esecutivo viola le interpretazioni di vecchia data della Costituzione. Come dettagliato dall' ACLU, la coalizione dietro questa iniziativa legale comprende importanti organizzazioni per i diritti civili e mira a opporsi alle minacce autoritarie percepite contro le comunità di immigrati. I diritti di tutti i bambini nati negli Stati Uniti, indipendentemente dallo status giuridico dei loro genitori, sono in bilico.
Questo movimento ha acquisito slancio in seguito a una sentenza della Corte Suprema che ha consentito l’applicazione parziale dell’ordine esecutivo di Trump. I sostenitori hanno immediatamente riconosciuto l’urgenza della loro lotta, sottolineando che tutte le famiglie dovrebbero essere protette dalle potenziali ricadute di politiche così dure. I rappresentanti dell’ACLU si sono espressi apertamente sulla necessità fondamentale di difendere non solo i diritti di questi bambini ma anche le implicazioni più ampie di un trattamento equo ai sensi della legge.
Il tiro alla fune costituzionale
È pertinente notare che mentre il 14° emendamento ha storicamente garantito la cittadinanza a tutti i nati negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump sostiene il contrario. Affermano che la frase "soggetto alla giurisdizione della stessa" fornisce motivi per negare la cittadinanza in base allo status di immigrazione dei genitori. Questa interpretazione sta sollevando perplessità in tutto il panorama giuridico, con molti esperti che sostengono che mina le fondamenta stesse della cittadinanza stabilite nel 1868. Resta da vedere come si svilupperà la questione alla fine, soprattutto con ulteriori sfide legali all’orizzonte.
Mentre i tribunali continuano ad esaminare le complessità di questo caso, è chiaro che la posta in gioco è alta per innumerevoli famiglie. Ogni sentenza, ogni appello, risuona del peso della storia e del potenziale rimodellamento della politica di immigrazione negli Stati Uniti. Sebbene l’amministrazione Trump intenda opporsi vigorosamente a queste cause legali, la narrazione della cittadinanza per diritto di nascita è lungi dall’essere finita. L’imminente decisione della Corte Suprema potrebbe far pendere la bilancia a favore dei diritti dei nati negli Stati Uniti, un principio fondamentale per il quale molti credono valga la pena lottare. Tieni d'occhio questa storia in evoluzione; è uno che potrebbe cambiare per sempre il panorama dei diritti civili in America.
Per un ulteriore contesto su questa battaglia legale in corso, consulta le analisi dettagliate di Notizie Scripps che delinea le implicazioni di questa sentenza della Corte Suprema e le successive azioni intraprese in tutto il paese.