I procioni minacciano le tartarughe marine: battaglia urgente delle organizzazioni no-profit locali a Virginia Keys

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Esplora gli sforzi continui di Key Biscayne per conservare le tartarughe marine in mezzo all'aumento delle popolazioni di procioni e alle sfide del cambiamento climatico.

Explore Key Biscayne's ongoing efforts to conserve sea turtles amid rising raccoon populations and climate change challenges.
Esplora gli sforzi continui di Key Biscayne per conservare le tartarughe marine in mezzo all'aumento delle popolazioni di procioni e alle sfide del cambiamento climatico.

I procioni minacciano le tartarughe marine: battaglia urgente delle organizzazioni no-profit locali a Virginia Keys

Nei vivaci ecosistemi del sud della Florida, dove le splendide coste incontrano le limpide acque dell'Atlantico, si sta svolgendo un dilemma urgente: la battaglia per la sopravvivenza tra tartarughe marine e procioni. L'organizzazione no-profit MORAES si sta intensificando per affrontare questo problema critico, come evidenziato in un recente rapporto del K.B. Indipendente.

Le popolazioni di tartarughe marine sono state gravemente colpite dai cambiamenti climatici, dall’aumento delle temperature e dall’erosione delle spiagge. Ma è emersa una nuova minaccia sotto forma di sovrappopolazione di procioni, che ha lasciato il segno a Virginia Key. Solo nel 2023, i procioni hanno colpito oltre il 60% dei nidi delle tartarughe marine, portando a una sconcertante perdita stimata di oltre 2.000 tartarughe marine. I procioni, originari della regione, sono predatori opportunisti delle uova di tartaruga e il loro numero crescente ha sollevato campanelli d’allarme tra gli ambientalisti.

Un passo verso l'equilibrio

A partire dal 2022, MORAES ha preso l’iniziativa di monitorare le popolazioni di procioni dopo aver ricevuto un permesso di conservazione delle tartarughe marine specifico per Virginia Key. Hanno documentato la predazione legata ai procioni nell’arco di due anni, rivelando la dura realtà che molti nidi sono rimasti vulnerabili. I tentativi iniziali di scoraggiare queste creature intelligenti posizionando gabbie sopra i nidi fallirono, poiché i procioni capirono rapidamente come smantellare le barriere.
È chiaro che sono necessarie soluzioni più creative, ed è qui che entra in gioco la delocalizzazione.

MORAES prevede di trasferire i procioni in aree meno popolate delle Everglades, come le Tree Islands. Questa decisione arriva dopo che uno studio fotografico durato otto anni ha indicato una significativa riduzione delle popolazioni di procioni nelle Everglades, suggerendo che un trasferimento mirato potrebbe aiutare a ripristinare l’equilibrio ecologico su Virginia Key. Per valutare la popolazione di procioni esistente, MORAES allestirà percorsi fotografici nella storica Virginia Key Beach, che svolgeranno un ruolo cruciale nel determinare quanti procioni dovrebbero essere intrappolati e trasferiti.

Sforzi di collaborazione con il progetto Turtl

Il progetto non andrà da solo; è una collaborazione che include il Turtl Project e Nicholas Gonzalez di Florida Environmental & Wildlife Management Services. Insieme, eseguiranno l'implementazione di telecamere per la fauna selvatica e analizzeranno il filmato per raccogliere dati critici sulle popolazioni di procioni nel parco sulla spiaggia. Questi dati non solo aiuteranno nella valutazione, ma sosterranno anche gli sforzi in corso di MORAES per mitigare gli impatti della predazione attraverso misure protettive.
Utilizzando la conoscenza ecologica tradizionale indigena (ITEK), MORAES mira a garantire che gli sforzi di reintroduzione siano vantaggiosi per l’ecosistema delle Everglades.

Come evidenziato dalle relazioni di soflomoraes.com, la tendenza in corso alla predazione è preoccupante, soprattutto perché MORAES ha documentato una perdita di quasi 2.000 uova di tartaruga marina e 43 piccoli nel 2024 a causa dell’attività dei procioni. Con oltre il 50% dei nidi colpiti durante la stagione, è chiaro che è necessaria un’azione rapida. La tartaruga marina comune, una specie classificata come a rischio di estinzione ai sensi dell’Endangered Species Act (ESA), fa più che mai affidamento sugli sforzi di conservazione. MORAES continua a lavorare a stretto contatto con la Florida Fish and Wildlife Commission (FWC) per garantire che le loro strategie siano in linea con pratiche di conservazione efficaci.

Affrontare l'inquinamento luminoso

Un altro fattore significativo per la sopravvivenza dei piccoli di tartaruga marina è l’inquinamento luminoso lungo le zone costiere. IL Commissione per la conservazione dei pesci e della fauna selvatica della Florida (FWC) sottolinea la necessità di ridurre al minimo l'esposizione alla luce artificiale sulle spiagge di nidificazione. Modifiche adeguate, come l'utilizzo di lampadine a LED color ambra o rosse e l'installazione di scudi, possono ridurre significativamente il rischio di nidificazione delle tartarughe marine e dei loro piccoli.

I proprietari di immobili fronte mare possono svolgere un ruolo cruciale. Le luci necessarie per la sicurezza dovrebbero essere regolate anziché spente, e le luci decorative dovrebbero essere spente completamente durante la stagione della nidificazione, che termina il 31 ottobre. Tali pratiche non solo proteggono le tartarughe, ma assicurano che queste magnifiche creature continuino a prosperare lungo le nostre bellissime coste.

MORAES sta attualmente cercando di raccogliere 10.000 dollari per sostenere questi sforzi vitali di conservazione ed è attivamente alla ricerca di ulteriori sponsor per sostenere le proprie iniziative. Di fronte alle sfide in continua evoluzione, la determinazione a trovare un equilibrio all’interno dell’ecosistema rimane un obiettivo condiviso per tutti i soggetti coinvolti.

Mentre il sole estivo tramonta su Virginia Key, l’appello all’azione diventa più chiaro: ci ricorda che ogni piccolo sforzo conta per proteggere i nostri delicati ecosistemi. Insieme, salvaguardiamo il futuro delle nostre tartarughe marine per le generazioni a venire.

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