Il voto sull'inceneritore di Miami-Dade scatena la furia: i residenti chiedono alternative!
I commissari della contea di Miami-Dade voteranno su un nuovo controverso inceneritore il 16 luglio 2025, tra preoccupazioni ambientali e opposizione della comunità.

Il voto sull'inceneritore di Miami-Dade scatena la furia: i residenti chiedono alternative!
Nel vortice del dibattito sulla gestione dei rifiuti di Miami-Dade, si profila una decisione cruciale. I commissari della contea sono pronti a votare su un nuovo inceneritore volto a sostituire quello devastato da un incendio a Doral nel 2023. Questo voto, originariamente previsto per febbraio, ha subito ritardi ed è ora fissato per luglio 2023, indicando quanto controversa sia diventata la questione. Lo riferisce la NBC Miami.
Un sito proposto per l'inceneritore potrebbe essere nella contea di Broward, suscitando l'opposizione dei residenti sia di Miramar che di Doral. Mentre le discussioni si infiammano, è chiaro che la prospettiva di un nuovo impianto di termovalorizzazione ha acceso discussioni appassionate da entrambe le parti. Il sindaco di Miramar Wayne Messam è stato particolarmente esplicito, sottolineando che la città merita un ambiente sicuro per i suoi cittadini e per la sua crescita. Lo riferisce la NBC Miami.
Preoccupazioni per l'impatto ambientale
Il 17 settembre, i cittadini si sono riuniti in una riunione della commissione Miami-Dade per esprimere le loro preoccupazioni su quello che sarebbe diventato il più grande inceneritore degli Stati Uniti. I residenti si sono espressi con passione contro le ripercussioni ambientali dell'incendio dei rifiuti, particolarmente preoccupati per i gas serra generati dall'incenerimento. Lo riporta The Invading Sea.
Tra i siti presi in considerazione per il nuovo inceneritore ci sono Doral, Medley, Airport West vicino a Miramar e una fattoria con alberi fuori Hialeah Gardens. In particolare, il sindaco Daniella Levine Cava ha suggerito di ricostruire la struttura proprio sul sito di Doral. Nonostante si menzioni il sito di Doral come un’opzione praticabile, i costi ambientali sollevano interrogativi pressanti. In effetti, un rapporto sullo stato dei rifiuti ha rilevato che la cattura dell’anidride carbonica dagli impianti di termovalorizzazione non è commercialmente fattibile in questo momento, complicando ulteriormente i piani per il sito proposto. Lo riporta The Invading Sea.
Uno spostamento verso rifiuti zero?
Il dibattito sull’opportunità di realizzare un nuovo inceneritore a Miami-Dade o adottare un approccio diverso mette in luce l’urgente necessità di strategie di riduzione dei rifiuti. I residenti sono alle prese con dati che mostrano che Miami-Dade produce il doppio della spazzatura pro capite rispetto alla contea media. Ci sono forti richieste per uno spostamento verso strategie “zero rifiuti”, che si concentrino sulla riduzione dei rifiuti e sull’aumento degli sforzi nel riciclaggio e nel compostaggio come valide alternative all’incenerimento. Lo riporta The Invading Sea.
Non si tratta solo di una struttura; si tratta di rimodellare l’approccio alla gestione dei rifiuti di Miami-Dade per le generazioni future. Altre città, in particolare Austin e Boulder, hanno implementato con successo pratiche di zero rifiuti senza fare affidamento sull’incenerimento, mostrando un percorso da seguire, riducendo al contempo la dipendenza dai combustibili fossili e tagliando significativamente le emissioni di carbonio. suggerisce Zero Waste Europe.
Tuttavia, la sfida resta: l’incenerimento della termovalorizzazione non è esente da emissioni di carbonio. In effetti, le emissioni derivanti da questi processi sono quasi raddoppiate negli ultimi dieci anni. Ogni tonnellata di rifiuti solidi urbani inceneriti emette tra 0,7 e 1,7 tonnellate di CO2, contribuendo al cambiamento climatico senza contribuire ai necessari tassi di riciclaggio che idealmente dovrebbero aumentare. Lo spiega Zero Waste Europe.
Il tempo stringe mentre la contea di Miami-Dade si prepara al voto su questa questione cruciale. La direzione scelta potrebbe costituire un precedente per il modo in cui il paese gestisce i rifiuti e affronta le preoccupazioni climatiche negli anni a venire. Sia i residenti che i funzionari stanno osservando da vicino, sapendo che le implicazioni di questa decisione vanno ben oltre il semplice smaltimento dei rifiuti.