Gli scienziati allevano coralli per combattere la crisi climatica e salvare la barriera corallina di Miami!

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Gli scienziati stanno trapiantando coralli incrociati al largo della costa di Miami per combattere il cambiamento climatico e ripristinare le barriere coralline gravemente impoverite.

Scientists are transplanting crossbred corals off Miami's coast to combat climate change and restore severely depleted reefs.
Gli scienziati stanno trapiantando coralli incrociati al largo della costa di Miami per combattere il cambiamento climatico e ripristinare le barriere coralline gravemente impoverite.

Gli scienziati allevano coralli per combattere la crisi climatica e salvare la barriera corallina di Miami!

Gli scienziati dell’Università di Miami, insieme ai collaboratori del Florida Aquarium e di Tela Coral in Honduras, stanno facendo passi da gigante nel tentativo di rivitalizzare le barriere coralline della Florida. In un progetto pionieristico, stanno trapiantando frammenti di coralli incrociati su una barriera corallina di Miami che ha subito gravi danni a causa dello sbiancamento dei coralli solo due anni fa. Questa ambiziosa iniziativa è progettata per aiutare questi ecosistemi vitali ad adattarsi all’aumento della temperatura dell’oceano attribuita al cambiamento climatico. Andrew Baker, professore all’Università di Miami, ha sottolineato l’importanza di migliorare la diversità genetica introducendo i coralli dai Caraibi negli ambienti marini della Florida, offrendo potenzialmente un’ancora di salvezza a queste popolazioni di coralli. Notizie dalla città di Halifax riferisce che questa è la prima volta che l'incrocio internazionale di coralli è stato autorizzato per la piantagione su barriere coralline selvagge.

I coralli utilizzati in questo programma di trapianto provengono da una barriera corallina a Tela, in Honduras, dove la temperatura dell’acqua è di circa 2 gradi Celsius più calda rispetto a quella al largo della costa della Florida. Gli scienziati hanno notato che i coralli di Tela prosperano, nonostante si trovino ad affrontare acque più calde e più inquinate dai nutrienti. Questa resilienza fa sperare che coralli simili possano prosperare nelle barriere coralline della Florida, che sono attualmente sotto assedio. L’iniziativa prevede test strategici durante l’estate per valutare la tolleranza termica dei coralli appena impiantati rispetto alle loro controparti native della Florida.

Il declino del corallo Elkhorn

I coralli Elkhorn, una specie fondamentale dell’ecosistema marino della Florida, svolgono un ruolo cruciale nella protezione della costa da tempeste e inondazioni. Sfortunatamente, le loro popolazioni sono in grave declino, con oltre il 95% perso a causa di fattori come lo sbiancamento dei coralli e l’aumento della temperatura del mare. Questo declino è stato esacerbato dall’evento caldo estivo del 2023, che ha stabilito record di picchi di temperatura, con conseguenti estesi eventi di sbiancamento dei coralli in tutto il tratto della barriera corallina della Florida. IL Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica (NOAA) riferisce che prima di questo evento devastante erano stati documentati almeno 160 genotipi unici di corallo alce. All’autunno del 2023, tuttavia, rimangono solo 37 di questi tipi geneticamente distinti, segnando un’incredibile perdita di diversità del 77%.

Poiché i coralli Elkhorn sono cruciali per l’equilibrio ecologico, il loro numero in diminuzione rappresenta un problema non solo per la vita marina, ma anche per le comunità umane che fanno affidamento su barriere coralline sane per le attività economiche e la protezione dalle tempeste. Con l’avvicinarsi dei mesi invernali più freddi, molti scienziati si preoccupano della scarsa diversità dei coralli sopravvissuti. Questa situazione ostacola in modo significativo la probabilità della riproduzione sessuale naturale necessaria per ripristinare la salute della popolazione. Pertanto, si stanno esplorando approcci innovativi, compresi metodi di riproduzione assistita, per creare nuovi genotipi che potrebbero resistere a futuri eventi di sbiancamento. Con le barriere coralline valutate oltre 8,5 miliardi di dollari nel sud-est della Florida per i loro benefici ecologici e l’attrattiva turistica, la posta in gioco non potrebbe essere più alta.

Sfide future

Le barriere coralline sono habitat essenziali, poiché ospitano circa un terzo delle specie marine in appena lo 0,2% dell’oceano. Punti salienti della ricerca che questi ecosistemi forniscono servizi essenziali, dalla pesca alla protezione delle coste, contribuendo alla resilienza ecologica ed economica. Tuttavia, la tendenza allarmante della perdita di coralli è in gran parte determinata dalle azioni umane e dagli impatti dei cambiamenti climatici. L’aumento della temperatura dell’oceano, insieme all’aumento dei livelli di CO2, stanno spingendo gli ecosistemi dei coralli al limite, portando a uno sbiancamento più frequente e grave.

Il declino della salute dei coralli ha implicazioni più ampie che richiedono una risposta coordinata. Le attività umane locali, come la pesca eccessiva e l’inquinamento, esagerano ulteriormente le difficoltà affrontate dalle barriere coralline. Con una gestione efficace che richiede strategie sia locali che globali, le soluzioni possono includere la creazione di aree marine protette (AMP) e la promozione di approcci di gestione attiva come la coltivazione dei coralli. Aumentare il coinvolgimento delle parti interessate negli sforzi di conservazione è fondamentale per migliorare la conformità e aumentare la resilienza della barriera corallina.

Resta la speranza che, attraverso uno sforzo collaborativo e tecniche innovative, le barriere coralline della Florida possano essere preservate e persino ripristinate. L’intreccio tra la biologia marina e l’impegno dell’umanità per la gestione ambientale è vitale non solo per i coralli ma per la salute dei nostri oceani e delle nostre coste, garantendo che il ricco arazzo acquatico da cui dipendiamo non si disfa irreparabilmente.

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