Un cittadino canadese muore sotto la custodia dell'ICE: indagini in corso a Miami
Un uomo canadese, Johnny Noviello, è morto sotto la custodia dell'ICE a South Miami, sollevando preoccupazioni per le cure mediche al di sotto degli standard e le morti in detenzione.

Un cittadino canadese muore sotto la custodia dell'ICE: indagini in corso a Miami
In un incidente preoccupante, Johnny Noviello, un canadese di 49 anni, è morto mentre era in custodia federale presso il Centro di detenzione federale del Bureau of Prisons a Miami il 26 giugno 2025. Questo incidente ha sollevato seri interrogativi sul trattamento e l'assistenza forniti all'interno delle strutture ICE (Immigration and Customs Enforcement) degli Stati Uniti. I rapporti indicano che Noviello era detenuto in attesa di essere allontanato dagli Stati Uniti a seguito di una condanna per traffico di droga nel 2023, che aveva comportato una pena detentiva di un anno per la vendita di oppioidi da prescrizione. La sua morte segna la nona custodia dell'ICE solo quest'anno, di cui quattro avvenute in Florida, suscitando la protesta pubblica e la preoccupazione per la gestione burocratica delle norme sull'immigrazione nello stato.
Noviello inizialmente era un residente permanente legale, essendo entrato negli Stati Uniti nel 1988 e ottenuto la carta verde nel 1991. Tuttavia, i suoi problemi con la legge hanno portato al suo arresto da parte degli agenti dell'ICE durante un'udienza sulla libertà condizionale proprio il mese scorso, indicando un atteggiamento più aggressivo da parte delle autorità per l'immigrazione nel perseguire quote di detenzione. Secondo La settimana, l’ICE stava progettando di annullare la carta verde di Noviello prima della sua straziante morte, alimentata da un giro di vite sulle violazioni dell’immigrazione che è stato pesantemente criticato.
Storia di abbandono nelle strutture di detenzione
Le preoccupazioni sugli standard sanitari all’interno delle strutture di detenzione dell’ICE non sono nuove. Molte organizzazioni per le libertà civili hanno evidenziato le cure mediche al di sotto degli standard che possono portare a morti prevenibili. Uno studio pubblicato nel 2020 ha sottolineato che le carenze mediche e procedurali hanno dato luogo a una tendenza preoccupante; dal 2018 in poi, 35 persone sono morte sotto la custodia dell'ICE, la maggior parte per problemi medici, molte delle quali avevano condizioni di salute preesistenti aggravate dalla negligenza. L’età media dei deceduti era di 47,3 anni e, sorprendentemente, il 91,4% dei deceduti erano uomini, indicando un gruppo demografico che spesso affronta sfide sistemiche all’interno di queste strutture.
Il recente caso di Noviello è in linea con i risultati che mostrano un modello di preoccupanti carenze sanitarie nel sistema. Due dei quattro decessi ICE segnalati in Florida quest'anno sono stati dichiarati per cause naturali, ma le indagini hanno portato alla luce problemi di cure mediche ritardate e cure discutibili. Queste narrazioni allarmanti contribuiscono al crescente malcontento del pubblico americano riguardo alle pratiche dell’ICE. Un sondaggio della Quinnipiac University ha rilevato che solo il 41% degli intervistati sostiene le politiche di immigrazione del presidente Trump, mostrando chiaramente un sentimento nazionale sempre più scettico nei confronti delle tattiche impiegate dalle forze dell’ordine sull’immigrazione.
Un appello al cambiamento
Lo svolgimento delle indagini sulla morte di Noviello funge da duro promemoria dell’urgente necessità di riforma all’interno del sistema ICE. Con l’assistenza medica e i diritti umani fondamentali spesso carenti, molti chiedono un approccio strutturato per migliorare l’assistenza sanitaria mentale e il controllo delle infezioni all’interno dei centri di detenzione. Mentre gli Stati Uniti sono alle prese con le implicazioni delle loro politiche sull’immigrazione, la tragica perdita di Johnny Noviello non dovrebbe essere solo un momento di riflessione ma anche un punto cruciale per chiedere responsabilità.
È tempo di discutere su come conciliare l’applicazione delle leggi sull’immigrazione con le considerazioni etiche della cura umana. La morte delle persone detenute evidenzia una discrepanza fondamentale che non può essere ignorata. Nel caso di Noviello, che una volta era entrato a far parte della comunità con mezzi legali, il risultato non è solo una statistica, ma una tragica perdita di vite umane che sintetizza il costo umano delle decisioni politiche.
Per gli aggiornamenti continui su questo caso, fare riferimento a Los Angeles Times E PMC che descrivono in dettaglio le implicazioni delle morti sotto la custodia dell'ICE e l'urgente necessità di riforme.