Trump visita oggi la controversa struttura per migranti Alligator Alcatraz!
Il presidente Trump visiterà la controversa struttura di detenzione per migranti "Alligator Alcatraz" nelle Everglades della Florida il 1° luglio 2025.

Trump visita oggi la controversa struttura per migranti Alligator Alcatraz!
Oggi, 1 luglio 2025, tutti gli occhi sono puntati sulla Florida, mentre il presidente Donald Trump visiterà il controverso "Alligator Alcatraz", una nuova struttura di detenzione per migranti situata nel cuore delle Everglades. Situata vicino alla Big Cypress National Preserve, questa struttura è progettata per ospitare oltre 3.000 migranti, suscitando molto scalpore tra le comunità locali e gli attivisti. Il progetto, annunciato a giugno, mira a snellire il trattamento dei migranti, ma non è sfuggito al controllo pubblico.
La visita guidata a piedi della struttura di Trump inizia alle 10:00, seguita da una tavola rotonda alle 11:05 con i principali funzionari statali, tra cui il governatore della Florida Ron DeSantis e il segretario alla sicurezza nazionale Kristi Noem. Si prevede che l’ordine del giorno dell’incontro si concentrerà sulle tattiche aggressive dello Stato volte a frenare l’immigrazione illegale nel contesto dei dibattiti in corso sul trattamento dei migranti e sulle implicazioni ambientali della costruzione del centro.
Progettazione e costi
Coniato "Alligator Alcatraz", la struttura di detenzione improvvisata utilizza ampie aree dell'aeroporto di addestramento e transizione di Dade-Collier. Questa configurazione, realizzata con rimorchi FEMA riproposti, mira ad essere "completamente autonoma", ma il prezzo è elevato. Le stime indicano che il funzionamento costerà 245 dollari per letto al giorno, il che si traduce in una sbalorditiva spesa annuale di 450 milioni di dollari, finanziata in base ai poteri di emergenza recentemente invocati dall’ufficio del governatore.
Con oltre 58.000 immigrati attualmente in custodia presso l'ICE, molti dei quali languono nelle carceri locali, il centro rappresenta un tentativo di affrontare le sfide in termini di capacità. Tuttavia, gli attivisti sostengono che la realizzazione di una struttura del genere non solo minaccia di violare i diritti umani, ma rischia anche gravi ricadute ambientali. Una causa intentata da gruppi di difesa ambientale sollecita una revisione completa dell’impatto ambientale del centro prima che vengano presi ulteriori passi.
Risposta della comunità
La struttura ha scatenato una reazione negativa da vari ambienti, compresi attivisti per i diritti dell’immigrazione e ambientalisti. I critici dell’alligatore di Alcatraz sostengono che distrugge le zone umide sensibili e mette in pericolo la fauna locale, inclusa la pantera della Florida, in via di estinzione. Come misura di protesta, gruppi di nativi americani, che considerano la terra sacra, hanno pianificato di manifestare contro la costruzione.
In aggiunta alla loro frustrazione, i membri della tribù hanno espresso una forte opposizione, sottolineando che il sito un tempo era stato abbandonato per un grande progetto aeroportuale a causa di preoccupazioni ambientali. Nonostante alcuni dubbi espressi sulle basi finanziarie del progetto – i piani iniziali prevedevano l’acquisto del sito dalla contea di Miami-Dade per la magra cifra di 20 milioni di dollari, molto inferiore al suo valore stimato di 190 milioni di dollari – il sentimento locale è saldamente diviso.
Un’eredità complessa
Al di là delle polemiche, l’Alligator Alcatraz rappresenta una complessa miscela di politica di immigrazione ed etica ambientale. Istituita originariamente dal presidente Gerald Ford nel 1974 come misura di protezione per l'ecosistema, la Big Cypress National Preserve si trova ora al centro di un dibattito sull'immigrazione. I funzionari statali considerano questo approccio essenziale nella lotta contro l’immigrazione clandestina, suggerendo che le iniziative della Florida potrebbero catalizzare tendenze simili a livello nazionale.
Nonostante la tempesta di opposizione, i sostenitori – guidati dal governatore DeSantis – rimangono fermi, affermando che la struttura non solo fornirà le risorse necessarie per la deportazione, ma si piegherà anche alle esigenze di preparazione agli uragani con i piani di evacuazione proposti. Tuttavia, con le cause ambientali già all’orizzonte, l’Alligator Alcatraz si preannuncia essere più di un semplice centro di detenzione; è un campo di battaglia per visioni diverse del futuro del nostro Stato.
Mentre il presidente Trump intraprende oggi il suo tour, la Florida si trova a un bivio, alle prese con la propria identità tra le questioni intrecciate di immigrazione, gestione ambientale e diritti della comunità. L'Alligator Alcatraz diventerà un simbolo di progresso o di protesta? Solo il tempo lo dirà, ma una cosa è certa: la narrazione è solo all’inizio.
Per maggiori dettagli, visitare Posta di Palm Beach, CNN, E Notizie AP.