Gli acquirenti di case canadesi si ritirano dal mercato statunitense in mezzo alle turbolenze commerciali
Esplora il calo dell’interesse canadese per il settore immobiliare statunitense, in particolare a Palm Springs, tra tensioni commerciali e tariffe nel 2025.

Gli acquirenti di case canadesi si ritirano dal mercato statunitense in mezzo alle turbolenze commerciali
Negli ultimi mesi si è assistito a un notevole calo dell’interesse canadese per il mercato immobiliare statunitense, con vari fattori che contribuiscono a questa tendenza. La domanda canadese di immobili negli Stati Uniti ha registrato un forte calo, come riportato da Voce settimanale. Un rapporto di Redfin ha indicato che le ricerche online di case statunitensi da parte di canadesi sono diminuite di quasi il 30% nel maggio 2025 rispetto allo stesso mese del 2024. Questo calo di interesse è iniziato nel febbraio 2025, in coincidenza con l’escalation delle tensioni commerciali e delle tariffe sui beni canadesi, portando a un notevole cambiamento nel mercato.
Il calo più significativo si è verificato nell’aprile 2025, con un’incredibile diminuzione delle ricerche del 34,2% su base annua. Le principali aree metropolitane come Houston, Filadelfia e Chicago hanno registrato un calo vertiginoso delle richieste, rispettivamente in calo del 55,2%, 53% e 47%. Sembra che la combinazione di disagio politico, indebolimento del dollaro canadese e aumento dei prezzi immobiliari negli Stati Uniti stia facendo il suo effetto, in particolare in Florida, dove città amate dagli uccelli delle nevi canadesi, come Miami e Orlando, hanno notato un calo di interesse di circa il 30%.
Fattori che determinano il declino
Cosa c’è veramente dietro questo cambiamento? L’incertezza politica ed economica è certamente una forza trainante. Il capo della ricerca economica di Redfin, Chen Zhao, ha sottolineato che il calo corrisponde alla cronologia dell’instabilità legata alle tariffe, suggerendo che un ulteriore indebolimento del mercato immobiliare statunitense potrebbe essere all’orizzonte. Inoltre, l’attuale tasso di cambio non sta apportando alcun favore; il dollaro canadese è stato più debole rispetto alla fine dell’anno, influenzando la capacità dei canadesi di effettuare acquisti significativi oltre confine, anche se ha registrato guadagni all’inizio di febbraio.
In effetti, anche altre statistiche sottolineano questa tendenza. Statistics Canada ha riportato un calo significativo del 33% dei canadesi che tornavano in auto dagli Stati Uniti, e un calo dell’8,2% su base annua dei voli verso destinazioni statunitensi a maggio. Nel frattempo, i viaggi internazionali dal Canada verso destinazioni non statunitensi sono aumentati del 4,3%, suggerendo che molti canadesi stanno scegliendo di allontanarsi dalle solite destinazioni.
Il quadro economico più ampio
Gli esperti avvertono che una potenziale guerra commerciale potrebbe avere un impatto negativo su entrambe le nazioni, influenzando il flusso di materiali edili e, in definitiva, i mercati immobiliari. Alcuni analisti suggeriscono che tariffe elevate sulle merci canadesi potrebbero sconvolgere del tutto l’economia; ciò fa sorgere preoccupazioni per la diminuzione dei nuovi progetti immobiliari e, in definitiva, per l'aumento dei prezzi delle case in Canada. Come notato da Notizie globali, le tariffe potrebbero creare un circolo vizioso di aumento dei costi di costruzione, incidendo sull’accessibilità economica in un contesto di problemi già crescenti nell’offerta di alloggi.
È interessante notare che, mentre vediamo la ritirata degli acquirenti canadesi, anche gli agenti locali avvertono il colpo. Marsha McMahon-Jones, un'agente della Redfin Premier, ha osservato di non aver lavorato con nessuna clientela canadese nell'ultimo anno. Molti potenziali acquirenti stanno aspettando, sperando e forse pregando per migliori relazioni tra Stati Uniti e Canada prima di fare scalpore nella scena immobiliare.
In questo nuovo panorama, sembra che ci sia molto da disfare. Gli acquirenti canadesi, che una volta costituivano il 13% di tutti gli acquirenti stranieri negli Stati Uniti e lo scorso anno spendevano quasi 6 miliardi di dollari in immobili, stanno ora rivalutando le loro opzioni. Con l’avvicinarsi della seconda metà del 2025, l’interazione tra tensioni commerciali, fluttuazioni valutarie e salute economica generale continuerà senza dubbio a influenzare le decisioni degli acquirenti di case canadesi.