Trump minaccia la deportazione del muschio nel mezzo della crescente faida sui sussidi

Transparency: Editorially created and verified.
Published on

Esplora la crescente faida tra Trump e Musk, rivelando minacce di deportazione, sussidi e ramificazioni politiche mentre le tensioni aumentano.

Explore the escalating feud between Trump and Musk, revealing threats of deportation, subsidies, and political ramifications as tensions rise.
Esplora la crescente faida tra Trump e Musk, rivelando minacce di deportazione, sussidi e ramificazioni politiche mentre le tensioni aumentano.

Trump minaccia la deportazione del muschio nel mezzo della crescente faida sui sussidi

Nel crescente dramma tra il presidente Trump ed Elon Musk, le tensioni sono aumentate ancora una volta, sorprendendo molti mentre la faida ha preso una nuova svolta. Recentemente, Trump ha fatto notizia minacciando di deportare Musk in Sud Africa durante una conferenza stampa il 1° luglio, cosa che segna una brusca svolta nella loro relazione. Questo conflitto si è riacceso dopo che Musk ha apertamente criticato il disegno di legge fiscale e di bilancio di Trump, soprannominato il “Grande, Bellissimo disegno di legge”, che secondo Musk potrebbe aumentare il debito nazionale di 3,3 trilioni di dollari nel prossimo decennio. Come riportato da Posta di Palm Beach, Trump è specializzato in una retorica forte e, come al solito, ha risposto alle critiche di Musk suggerendo un esame più attento dei contratti governativi che alimentano le iniziative di Musk.

Rivolgendosi ai giornalisti, Trump è stato chiaro riguardo alla sua posizione: Musk ha beneficiato in modo significativo dei sussidi governativi e senza di essi, ha lasciato intendere, le società di Musk si troverebbero ad affrontare sfide considerevoli. Questa affermazione è fondata sul fatto che le imprese di Musk, tra cui Tesla e SpaceX, hanno intascato almeno 38 miliardi di dollari in sussidi federali, crediti d’imposta e prestiti negli ultimi 20 anni. Per rendere il suo punto ancora più acuto, Trump ha voluto evidenziare quella che vede come la dipendenza di Musk dal denaro dei contribuenti, mettendo in discussione la fattibilità delle operazioni di Musk senza questo sostegno.

La faida si intensifica

L’animosità deriva non solo dai recenti commenti ma anche dalla più ampia critica di Musk all’agenda repubblicana. Ha chiarito abbondantemente che intende sostenere i principali sfidanti contro i repubblicani che sostengono questa controversa legislazione sulla spesa. Secondo WUSF, La rabbia di Musk include accuse di ingratitudine rivolte a Trump, evidenziando che Musk aveva precedentemente sostenuto Trump con quasi 300 milioni di dollari in contributi elettorali.

Con una svolta sorprendente, Musk suggerì un nuovo partito politico chiamato “America Party”, riflettendo la sua disillusione nei confronti del panorama politico esistente, che chiamò “PORKY PIG PARTY”. Questa dichiarazione provocatoria illustra il desiderio di Musk di prendere le distanze dalle affiliazioni politiche tradizionali, indicando un cambiamento nella sua posizione che potrebbe entrare in risonanza con un segmento di elettori e sostenitori disincantati.

Reazioni e implicazioni del mercato

Il mercato ha iniziato a reagire a questa disputa pubblica. Dopo lo scambio di frecciate, le azioni Tesla hanno subito un duro colpo, perdendo oltre il 5% in un solo giorno. Gli investitori sono comprensibilmente preoccupati per le implicazioni delle minacce di Trump e per il potenziale aumento del controllo sulla spesa pubblica associata alle imprese di Musk. L'analista Dan Ives ha sottolineato che Wall Street è preoccupata per l'impatto di questa faida sulle prospettive future di Tesla, esortando Musk a dare priorità alla sua azienda piuttosto che rimanere invischiato in battaglie politiche, come riportato da HuffPost.

Mentre si svolge il battibecco tra Trump e Musk, il pubblico osserva da vicino. Chissà quali altre sorprese attendono? Con un mix di rimostranze personali e importanti interessi politici, questa saga sembra lungi dall’essere finita.

Quellen: