Le spiagge di Cancun lottano mentre la crisi di Sargassum colpisce duramente il turismo

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Cancun dovrà affrontare una crisi del sargasso nell’estate del 2025, che avrà un impatto sulle spiagge e sul turismo. Sono in corso sforzi di pulizia mentre l’afflusso di alghe aumenta vertiginosamente.

Cancun faces a sargassum crisis in summer 2025, impacting beaches and tourism. Cleanup efforts are underway as seaweed influx soars.
Cancun dovrà affrontare una crisi del sargasso nell’estate del 2025, che avrà un impatto sulle spiagge e sul turismo. Sono in corso sforzi di pulizia mentre l’afflusso di alghe aumenta vertiginosamente.

Le spiagge di Cancun lottano mentre la crisi di Sargassum colpisce duramente il turismo

Le pittoresche spiagge di Cancun, situate nello stato messicano di Quintana Roo, stanno affrontando una sfida senza precedenti a causa dell'afflusso di sargasso, un tipo di alga bruna. Come riportato da Xinhua, i membri dello staff stanno lavorando instancabilmente per eliminare queste alghe dalle coste. Tuttavia, quest’estate la situazione è particolarmente disastrosa: si prevede che la stagione dei sargassi nel 2025 diventerà la peggiore mai registrata.

Recentemente, l'Università della Florida del Sud ha rilevato l'incredibile cifra di 37,5 milioni di tonnellate di sargasso nell'Atlantico, segnando il livello più alto dall'inizio del monitoraggio nel 2011. Le previsioni indicano che oltre 522.000 tonnellate di questa alga invasiva colpiranno Quintana Roo, infrangendo i precedenti record stabiliti nel 2018. Questa notizia arriva mentre le autorità locali stanno già segnalando un significativo accumulo di sargasso in luoghi popolari tra cui Playa del Carmen, Puerto Morelos, Tulum e Cozumel, minacciando il fiorente settore turistico su cui fa molto affidamento la regione.

Sforzi di pulizia in corso

Il governo messicano è pienamente consapevole della gravità di questa situazione. Nell’ambito di una risposta proattiva, le autorità di Playa del Carmen hanno lanciato una campagna di pulizia a metà aprile, schierando una combinazione di 9.500 metri di barriere offshore e una flotta di navi militari. Nonostante questi sforzi, gli addetti alle pulizie stanno lottando contro l’incessante marea di alghe. Solo nel maggio 2023, oltre 1.465 tonnellate di sargasso sono state rimosse dalla costa della Riviera Maya, ma le onde continuano ad arrivare.

Una delle maggiori preoccupazioni riguardo all’invasione dei sargassi è il pericoloso processo di decomposizione, che genera gas di idrogeno solforato. Ciò non solo provoca irritazione respiratoria e cutanea a chi si trova nelle vicinanze, ma accelera anche l’erosione delle spiagge sabbiose, minacciando ulteriormente il fascino della zona per i turisti.

Impatto sulle economie locali

Le conseguenze economiche di questa crisi non possono essere sopravvalutate. Gli operatori alberghieri di Puerto Morelos stanno già segnalando perdite, mentre i pescatori di Mahahual hanno dovuto interrompere le loro attività a causa della schiacciante presenza di sargasso. Mentre il settore del turismo si riprende da questa battuta d’arresto, c’è una vera preoccupazione per gli effetti a lungo termine sui mezzi di sussistenza dipendenti dai visitatori stagionali.

Gli ambientalisti lanciano anche l’allarme sul potenziale smaltimento irresponsabile del sargasso raccolto. Tali azioni rischiano di danneggiare le falde acquifere locali e gli ecosistemi fragili, complicando ulteriormente una situazione già preoccupante. Inoltre, le previsioni sui sargassi svolgeranno un ruolo cruciale nel guidare i viaggiatori alla ricerca di spiagge non colpite. Si consiglia ai vacanzieri di cercare resort che offrano opzioni di nuoto senza sargassi e di controllare le previsioni prima di fare progetti.

Il futuro incerto

Mentre ci addentriamo nella stagione del sargasso 2025, iniziata ufficialmente ad aprile e proseguita fino ad agosto, i ricercatori continuano a indagare sugli intricati movimenti di queste alghe utilizzando simulazioni specializzate. Con circa 5 milioni di tonnellate di sargasso che galleggiano verso i Caraibi e il Golfo del Messico, si prevede che la fioritura principale si sposterà verso ovest poiché le temperature dell’acqua più calde favoriscono un’ulteriore crescita.

Quest’anno, gli sbarchi di sargassi potrebbero persistere fino alla fine dell’anno, eventualmente estendendosi fino a novembre, a seconda delle correnti oceaniche e dei venti. Considerati i dati angoscianti e gli impatti significativi, questo è il momento per i viaggiatori, i governi locali e gli ambientalisti di riunirsi e affrontare le sfide poste dal sargasso.

Mentre Cancun e le aree circostanti si preparano, resta da vedere quanto efficacemente gli sforzi di mitigazione proteggeranno le pregiate spiagge della regione e, per estensione, la sua economia e i suoi ecosistemi.

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