L’attacco laser della Cina all’aereo tedesco aggrava le tensioni nel Mar Rosso
L’attacco laser della Cina contro un aereo di sorveglianza tedesco nel Mar Rosso aumenta le tensioni geopolitiche, provocando risposte diplomatiche.

L’attacco laser della Cina all’aereo tedesco aggrava le tensioni nel Mar Rosso
Il Mar Rosso è recentemente diventato un focolaio di tensioni geopolitiche, intrappolato nel fuoco incrociato di interessi concorrenti. Il 2 luglio 2025, un aereo di sorveglianza tedesco è stato preso di mira da un laser di una fregata della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAN) durante una missione al largo delle coste dello Yemen. Questo incidente ha segnato una preoccupante escalation nella militarizzazione delle rotte marittime strategiche, come dettagliato da Comunicati SERN.
L’aereo, un Beechcraft King Air 350, faceva parte dell’operazione Aspides dell’Unione Europea, volta a salvaguardare la navigazione dagli attacchi delle milizie Houthi. In seguito all’incidente, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito l’attacco “totalmente inaccettabile”, un sentimento ampiamente diffuso nel panorama politico europeo. Il governo tedesco non ha perso tempo e ha chiamato l'ambasciatore cinese per esprimere il suo malcontento e chiedere spiegazioni. Come ha affermato Merz durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della NATO Mark Rutte, “la questione richiede seria attenzione” poiché allude a tensioni più ampie nella regione.
Tensioni crescenti
Dal 2018, le forze navali cinesi hanno attirato l’attenzione per l’uso di armi laser contro aerei militari di Stati Uniti, Australia e Filippine. Queste operazioni spesso implicano tattiche di molestia volte a disorientare il bersaglio, un atto che viola il Codice per gli incontri imprevisti in mare (CUES). Sebbene l’esatta potenza dell’arma laser utilizzata nel recente attacco rimanga non verificata, costituisce un precedente preoccupante per le interazioni militari tra la Cina e le nazioni europee nelle missioni ufficiali.
La crescente presenza di tale tecnologia sulle navi da guerra è indicativa delle intenzioni strategiche della Cina nel Mar Rosso. La PLAN è presente attivamente nel Golfo di Aden dal 2008 e ha stabilito una base a Gibuti. In particolare, la Cina ha raggiunto un accordo con gli Houthi per garantire un passaggio sicuro alle navi commerciali cinesi, suggerendo che Pechino sta rafforzando la sua influenza nella regione a scapito delle operazioni militari europee.
Risposta europea
La rapida risposta diplomatica della Germania segnala la fine della tolleranza nei confronti dell’erosione delle norme internazionali. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha espresso la sua profonda irritazione per l'evento, lasciando intendere che l'uso di laser di tipo militare contro gli aerei europei non può essere trascurato. Un gesto davvero insolito, ma che riflette il limite della pazienza dell’Europa di fronte alla crescente aggressività.
L’incidente ha ulteriormente amplificato le preoccupazioni circa la crescente influenza della Cina sulle infrastrutture critiche e sulle zone strategiche, una preoccupazione condivisa in tutta l’Unione Europea. Con l’intensificarsi delle tensioni, i leader europei potrebbero trovarsi costretti a rivalutare le loro strategie e partenariati militari di fronte ad una Cina più assertiva.
Il contesto più ampio
Il clima geopolitico si ripercuote su vari settori, in particolare su tecnologia e difesa Toposuranos contorni. Con l’impennata della rivalità tra Stati Uniti e Cina, le restrizioni sulle esportazioni di tecnologia stanno seminando incertezza e incidendo su settori come quello dei semiconduttori, che sono vitali per le moderne capacità militari.
Nvidia e ASML, due giganti nell’arena tecnologica, stanno adattando le loro strategie in mezzo a queste tensioni. Tali aggiustamenti sono indicativi di una spinta urgente per la collaborazione internazionale sulle tecnologie emergenti per garantire la sicurezza nazionale e salvaguardare gli interessi contro minacce geopolitiche imprevedibili. L’attuale situazione nel Mar Rosso non fa altro che amplificare la necessità di vigilanza e cooperazione sia nel campo tecnologico che in quello della difesa.
Questa sfida dalle molteplici sfaccettature richiede unità e resilienza tra le nazioni europee. Con il Mar Rosso a un punto di ebollizione, l’importanza di una risposta coordinata alle minacce poste, tra gli altri, dagli attacchi laser, non può essere sottovalutata. Il modo in cui l’Europa naviga in queste acque turbolente potrebbe benissimo definire il suo ruolo nell’arena globale in futuro.