La Florida si appresta a giustiziare Thomas Gudinas: controversia sul processo di pena di morte
Thomas Lee Gudinas verrà giustiziato il 24 giugno 2025, dopo essere stato giudicato colpevole di aver violentato e ucciso Michelle McGrath nel 1994.

La Florida si appresta a giustiziare Thomas Gudinas: controversia sul processo di pena di morte
Il 24 giugno 2025, Thomas Lee Gudinas, 51 anni, si ritrova sull'orlo dell'esecuzione tramite iniezione letale nella prigione di stato della Florida vicino a Starke. Condannato per l'atroce crimine di stupro e omicidio di Michelle McGrath nel maggio 1994, il suo caso è diventato un punto focale del dibattito legale ed etico sulla pena di morte in Florida. La Florida ha giustiziato più persone di qualsiasi altro stato nel 2023, con Gudinas che segna la settima esecuzione dell’anno e un’ottava esecuzione già prevista per il mese prossimo. Ciò pone la Florida davanti a Texas e Carolina del Sud, che sono al secondo posto con quattro esecuzioni ciascuna quest’anno. Finora gli Stati Uniti hanno assistito a 23 esecuzioni nel 2023 e gli esperti prevedono che questo potrebbe essere il maggior numero di esecuzioni in un solo anno dal 2015.
Michelle McGrath è stata tragicamente vista viva per l'ultima volta al bar di Barbarella nelle prime ore del 24 maggio 1994. Il suo corpo è stato scoperto più tardi, mostrando chiari segni di trauma e violenza sessuale. Gudinas era stato presente al bar la sera prima, ma se n'era andato con amici che sostenevano che fosse rimasto indietro mentre loro se ne andavano. La testimonianza di un impiegato scolastico, insieme a un'altra donna che aveva denunciato una precedente minaccia, ha aiutato a collegare Gudinas alla scena. La sua condanna e la successiva condanna a morte arrivarono nel 1995.
Sfide legali prima dell'esecuzione
Nel periodo precedente alla sua esecuzione, il team legale di Gudinas ha tentato di fermare il processo attraverso appelli sia alla Corte Suprema della Florida che alla Corte Suprema degli Stati Uniti. L'avvocato Ali Shakoor ha presentato una petizione criticando il governatore della Florida Ron DeSantis per quella che descrive come "discrezione sfrenata" nel firmare le condanne a morte. Questa petizione chiede trasparenza riguardo al processo decisionale che ha portato alla firma della condanna a morte di Gudinas il 23 maggio, appena un mese prima della prevista esecuzione.
Le argomentazioni legali avanzate sottolineano la mancanza di criteri e linee guida che governino le decisioni del governatore, che secondo Shakoor porta a un processo di esecuzione arbitrario. Il procuratore generale della Florida ha replicato a queste affermazioni, sostenendo che i processi in atto sono costituzionali e che la discrezionalità del governatore in queste questioni rientra ampiamente nei limiti legali. Gli appelli di Gudinas dipendono in gran parte dalla sua salute mentale, con i suoi avvocati che sostengono che le sue malattie mentali permanenti dovrebbero esentarlo dall’esecuzione. Tuttavia, la Corte Suprema della Florida ha sostenuto che le tutele per le persone con disabilità intellettiva non si estendono a quelle con altre condizioni di salute mentale.
Il quadro più ampio della pena capitale in Florida
La Florida ha una storia lunga e complicata per quanto riguarda la pena capitale, inizialmente spostando le esecuzioni sotto il controllo statale nel 1923 e passando dall’impiccagione all’elettrocuzione poco dopo. Negli ultimi anni, la metodologia di esecuzione della Florida si è spostata principalmente verso l’iniezione letale, soprattutto a seguito delle controversie sulla sedia elettrica negli anni ’90. Un breve sguardo alla cronologia della pena capitale nello Stato rivela tappe fondamentali e cambiamenti volti a perfezionare e regolamentare la sua applicazione, inclusa l’eliminazione delle raccomandazioni non unanimi della giuria nel 2017 e dei parametri stabiliti per determinare le disabilità intellettive nei casi di pena di morte.
Il clima attuale è particolarmente critico, poiché se Gudinas venisse giustiziato insieme a Michael Bernard Bell – la cui esecuzione è prevista per il 15 luglio 2023 – entrambi contribuirebbero a eguagliare il numero più alto di esecuzioni in un solo anno da quando la Florida ha ripristinato la pena di morte nel 1976, che si è attestato a otto casi nel 1984 e nel 2014.
Considerazioni conclusive
Mentre la Florida continua ad affrontare le complessità legate alla pena capitale, l’imminente esecuzione di Gudinas serve a ricordare duramente la gravità di tali decisioni irrevocabili. La storia dello Stato con la pena di morte, unita ai dibattiti legali in corso e ai criteri in evoluzione, amplifica la cacofonia di opinioni sulla giustizia, sulla moralità e sull’efficacia del sistema legale. La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sul caso Gudinas potrebbe avere eco ben oltre i confini delle mura carcerarie della Florida, lasciando un impatto duraturo sull’approccio dello stato alla pena capitale.
Con la sua esecuzione prevista per oggi, tutti gli occhi saranno puntati su ciò che accadrà in questo caso altamente esaminato ed emotivamente carico.