Mirandés: una Hall of Fame di allenatori che danno forma agli eroi del calcio locale
Esplora l'eredità e l'impatto dei passati allenatori di CD Mirandés attraverso i momenti salienti delle partite cruciali e le loro traiettorie di carriera.

Mirandés: una Hall of Fame di allenatori che danno forma agli eroi del calcio locale
Nello svolgersi della storia di CD Mirandés, si può osservare un viaggio affascinante plasmato da una stirpe di allenatori dedicati e giocatori straordinari. Il panorama attuale del club è caratterizzato da figure manageriali di rilievo, tra cui Carlos Pouso si è distinto per i suoi contributi significativi nel corso di due stagioni fruttuose. Il suo mandato iniziale, dal 1 giugno 2010 al 30 giugno 2013, è stato caratterizzato da un risultato storico: raggiungere le semifinali della Copa del Rey e ottenere la prima promozione del club in Segunda División nel 2012, un'impresa che rimane impressa nella storia del club. Dopo la sua permanenza al Mirandés, Pouso ha assunto un nuovo ruolo di direttore sportivo al Sestao River, dimostrando ulteriormente il suo impegno nel dare forma al calcio in Spagna. COME Burgos Conecta riferisce, ha svolto un ruolo fondamentale nel definire lo standard per gli allenatori che seguirono.
L’elenco dei successori di Pouso comprende un mix di incarichi brevi e lunghi, ognuno dei quali ha lasciato il proprio segno. Ad esempio, il breve periodo di Gonzalo Arconada dal 1 luglio 2013 al 17 dicembre 2013, lo ha visto tornare al Burgos CF poco dopo. Ha avuto una carriera degna di nota quando ha allenato Real Jaén CF e Barakaldo CF, riuscendo a tenere a galla entrambe le squadre nella 2.ªB prima di rimanere senza squadra dopo la sua permanenza al Mirandés.
L'eredità del coaching continua
Il carosello manageriale è continuato con Carlos Terrazas, che ha condiviso il primato di essere uno dei pochi a completare due stagioni intere alla guida fino all’arrivo di Lisci. Terrazas, in servizio dal 18 dicembre 2013 al 1 dicembre 2016, ha guidato Mirandés attraverso il panorama competitivo del secondo livello. I suoi successivi periodi al Ponferradina non hanno prodotto lo stesso successo, lasciandolo ora ad allenare nelle leghe inferiori all'AD Hogar Alcarreño.
Un altro capitolo si è aperto sotto Pablo Alfaro, che ha allenato dal 28 marzo 2017 al 30 giugno 2018. Nonostante i suoi sforzi per riportare Mirandés in Segunda División, non è riuscito e attualmente è anche senza squadra. È stato seguito da Borja Jiménez, che dal 1 luglio 2018 al 30 giugno 2019 ha ottenuto con successo la promozione in Segunda División, a testimonianza della perseveranza dei giocatori e dello staff del club.
Sulla scia di Jiménez, Andoni Iraola è stato alla guida dal 10 luglio 2019 al 21 luglio 2020. Non solo ha mantenuto la squadra in campionato, ma si è poi avventurato con successo con il Rayo Vallecano, spingendolo nella massima serie, ritrovandosi infine ad allenare nella Premier League inglese con il Bournemouth. Abbiamo visto anche Jose Alberto López e Lolo Escobar, che hanno entrambi affrontato sfide durante il loro breve mandato, mentre l'ultimo allenatore, Joseba Etxeberria, ha guidato il club mentre consolidava la sua posizione nel livello competitivo.
Uno sguardo alla storia del club
Dietro questa evoluzione manageriale si nasconde la ricca storia di CD Mirandés. Fondato il 3 maggio 1927, il club affonda le sue radici nelle precedenti organizzazioni sportive nel panorama Mirandés, come El Deportivo Mirandés e Sporting Club Mirandés. Con i primi giorni pieni di sfide e posizioni altalenanti in campionato, i risultati degni di nota del club includono una corsa avvincente nella stagione 2011-2012 in cui ha raggiunto le semifinali della Copa del Rey, affermando la propria identità su scala più ampia. La narrazione di questo orgoglioso club continua, mettendo in mostra il proprio impegno nei confronti dei giovani e dello sviluppo dei talenti, con un'impressionante cultura dei prestiti dei giocatori, arricchendo entrambi i lati di questo rapporto calcistico.
Negli ultimi anni, Mirandés ha trovato una nuova casa all'Estadio Municipal de Anduva, un luogo che ha visto innumerevoli battaglie in campo coltivando allo stesso tempo lo spirito del calcio Mirandés. Con una capacità di 5.759 persone e strutture all'avanguardia, rappresenta un faro per la comunità e i tifosi che amano la storia e il futuro di questo amato club. Mentre il mondo del calcio tiene d'occhio Mirandés, ci si può solo chiedere cosa riserva il prossimo capitolo per questa dinamica organizzazione, pronta per ulteriore gloria.