Il vulcano erutta vicino a Reykjavik: la dodicesima eruzione dell'Islanda in quattro anni!

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Un'eruzione vulcanica si è verificata il 16 luglio 2025 nella penisola islandese di Reykjanes, provocando evacuazioni ma senza interruzioni dei voli.

A volcanic eruption occurred on July 16, 2025, on Iceland's Reykjanes Peninsula, prompting evacuations but no flight disruptions.
Un'eruzione vulcanica si è verificata il 16 luglio 2025 nella penisola islandese di Reykjanes, provocando evacuazioni ma senza interruzioni dei voli.

Il vulcano erutta vicino a Reykjavik: la dodicesima eruzione dell'Islanda in quattro anni!

Il 16 luglio 2025, la penisola di Reykjanes in Islanda è stata ancora una volta l’epicentro dell’attività geologica, poiché l’isola ha vissuto la sua dodicesima eruzione vulcanica in poco più di quattro anni. L'eruzione, iniziata la mattina presto, è stata preceduta da uno sciame di terremoti, suggerendo che qualcosa stava fermentando sotto la superficie. L'Ufficio meteorologico islandese ha confermato l'eruzione poco prima delle 4:00 ora locale, segnando un altro evento geologico significativo in questa regione già attiva.

La copertura in diretta ha mostrato scene drammatiche di lava rovente fuoriuscita da una fessura che inizialmente si era aperta tra i 700 e i 1.000 metri. A mezzogiorno, questa fessura si estendeva per circa 2,4 chilometri, con un'altra fessura che misurava circa 500 metri di lunghezza. Gli esperti hanno etichettato il sito dell’eruzione come favorevole, poiché non rappresenta una minaccia immediata per le popolazioni o le infrastrutture vicine, in particolare nel villaggio di pescatori di Grindavík. Tuttavia, sono state adottate misure di sicurezza, con l’evacuazione temporanea di un campeggio a Grindavík e del famoso bagno geotermico Blue Lagoon. La Laguna Blu rimane chiusa fino a nuovo avviso.

Precauzioni di sicurezza e condizioni attuali

A scopo precauzionale, le autorità locali hanno sconsigliato di avvicinarsi ai campi di lava a causa dei gas pericolosi emessi durante l'eruzione. La polizia ha impedito attivamente ai turisti di entrare nelle aree a rischio mentre molti spettatori osservavano da una distanza di sicurezza, affascinati dallo spettacolo della pura forza della natura. Fortunatamente, non sono previsti impatti sul traffico aereo internazionale dal vicino aeroporto di Keflavik; le operazioni continuano come al solito. Secondo ADAC, la strada principale che collega l'aeroporto e Reykjavík rimane aperta, garantendo per il momento che il viaggio possa procedere senza ostacoli.

Questa eruzione si aggiunge a un modello sorprendente di attività nella regione, con nove eruzioni dalla fine del 2023 e un totale di dodici dalla primavera del 2021. Scienziati e geologi atmosferici avevano inizialmente previsto la prossima eruzione per l’autunno, ma la natura imprevedibile della penisola di Reykjanes ha dimostrato ancora una volta che si sbagliavano. Il fatto che l’Islanda contenga 140 vulcani, di cui 31 attualmente attivi, rende chiaro che i rischi vulcanici sono una preoccupazione ricorrente per questa nazione insulare.

Contesto storico

La penisola di Reykjanes è diventata famosa per i suoi eventi sismici, con frequenti eruzioni che sollevano perplessità sulla stabilità geologica dell'area. L'ultimo episodio di attività vulcanica prima di questa eruzione si è verificato all'inizio di aprile 2025, seguendo modelli simili osservati negli anni precedenti, come SRF evidenzia la sorprendente frequenza di queste eruzioni. Sia i residenti che i visitatori rimangono incantati dalla bellezza naturale dell’isola, ma sono anche profondamente consapevoli dei potenziali pericoli in agguato sotto i loro piedi.

Con l’inizio degli sforzi di pulizia e valutazione, le autorità continuano a monitorare da vicino l’attività del vulcano. È importante sottolineare che ci sono state assicurazioni che non sono stati emessi avvisi di viaggio speciali, dando ai viaggiatori un po’ di tranquillità mentre esplorano le meraviglie dell’Islanda in mezzo al temperamento imprevedibile di Madre Natura.

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