Key West vota per porre fine alla cooperazione ICE in mezzo alle proteste della comunità
La Commissione di Key West City vota 6-1 per porre fine al suo accordo sull'immigrazione con l'ICE, rispondendo alle preoccupazioni della comunità sulla polizia locale e sull'applicazione dell'immigrazione.

Key West vota per porre fine alla cooperazione ICE in mezzo alle proteste della comunità
La Commissione Key West City ha fatto una mossa definitiva per dare priorità al benessere della comunità rispetto alla rigorosa applicazione federale dell’immigrazione. In una recente votazione, la commissione ha deciso di annullare un accordo che consentiva alla polizia locale di assistere gli agenti federali dell'ICE nell'arresto di sospetti immigrati privi di documenti. Lo riferisce la WLRN che questa decisione è arrivata dopo una significativa protesta pubblica da parte di residenti locali, imprenditori e leader della chiesa, che hanno espresso la loro opposizione durante un incontro speciale durato quasi due ore.
La risoluzione è stata approvata con una maggioranza notevole, ottenendo un voto di 6 a 1 tra i commissari. È importante notare che l'accordo era stato firmato segretamente dal capo della polizia Sean Brandenburg, che secondo quanto riferito si è sentito costretto a farlo a causa delle minacce del procuratore generale della Florida James Uthmeier riguardo alla potenziale rimozione dall'incarico nel caso non avesse rispettato il programma ICE. Il direttore della città Brian Barrosso era a conoscenza di questo accordo, ma non aveva ricevuto l'approvazione dei commissari, che secondo il procuratore della città Kendal Harden lo rende nullo.
Contraccolpo contro il superamento
Il commissario Samuel Kaufman ha sottolineato la necessità di proteggere i richiedenti asilo politici all’interno della comunità, mentre il commissario Donald “Donie” Lee ha definito la situazione un grave caso di esagerazione federale e statale. La commissione ha inoltre stabilito istruzioni che impediranno al capo della polizia di stipulare ulteriori accordi fino a quando una causa correlata da South Miami non chiarirà i requisiti necessari relativi agli accordi 287 (g) ampiamente dibattuti.
Il programma 287(g), che addestra le forze dell’ordine locali a interrogare e detenere gli immigrati, ha visto una significativa espansione sotto la precedente amministrazione. Lo nota l'ILRC che attualmente esistono più di 650 accordi di questo tipo a livello nazionale, con il coinvolgimento di quasi 250 agenzie di polizia della Florida. Mentre i sostenitori sostengono che questa collaborazione aiuta a rimuovere le persone presenti illegalmente che potrebbero commettere crimini, la realtà sul campo racconta una storia diversa.
Impatto sulla Comunità
La comunità locale di immigrati ha segnalato un clima allarmante di paura derivante dall’aumento delle attività di controllo dell’ICE. La rete di supporto degli immigrati di Key West ha espresso preoccupazione per il fatto che gli agenti dell'ICE abbiano persino radunato gli immigrati con residenza legale. Ciò non solo ha destabilizzato le famiglie, ma ha trasformato la vita quotidiana a Key West, con i residenti meno propensi a frequentare i servizi religiosi, a fare shopping o addirittura a mandare i propri figli a scuola per paura di essere arrestati.
Si stanno compiendo sforzi per affrontare queste preoccupazioni ai livelli più alti. I membri della comunità hanno contattato il rappresentante degli Stati Uniti Carlos Gimenez e il rappresentante statale Jim Mooney, portando le loro preoccupazioni sulla crescente presenza di agenti ICE all'attenzione dei legislatori. Mentre il tessuto di questa vivace comunità è in bilico, le decisioni prese nell’amministrazione della città riflettono un passo significativo verso il ripristino della sicurezza e della dignità per tutti i suoi residenti.
Mentre gli elettori cercano la garanzia che il loro governo locale dia priorità a loro e ai loro diritti, la mossa per porre fine all’accordo 287 (g) risuona per molti come un’azione significativa. Key West rappresenta una testimonianza del dialogo in corso sull’immigrazione in America, spesso complicato, ma essenziale.