Il governo prende di mira i cittadini stranieri a West Pokot in mezzo allo scandalo del cannibalismo
Il governo keniota avvia un controllo a West Pokot sui cittadini stranieri per gravi accuse di cannibalismo e traffico di organi.

Il governo prende di mira i cittadini stranieri a West Pokot in mezzo allo scandalo del cannibalismo
In una svolta preoccupante degli eventi, il governo keniota ha ordinato un controllo completo dei cittadini stranieri residenti a West Pokot. Questa iniziativa nasce in risposta alle gravi accuse di cannibalismo e traffico illegale di organi legate a cittadini wagisu burundesi, ruandesi, congolesi e ugandesi. Il comitato per la sicurezza della contea di West Pokot ha preso questa decisione dopo che i rapporti di intelligence sulla sicurezza suggerivano che alcuni stranieri potrebbero essere coinvolti in pratiche rituali e collegati a reti criminali transfrontaliere. Il controllo avrà luogo nelle sotto-contee di Kapenguria, Makutano e Bandera, che sono state segnalate come aree critiche per questa indagine, come riportato da Voce di Eastleigh.
Il commissario della contea Abdullahi Khalif ha annunciato che i sospettati, molti dei quali avrebbero confessato di aver ucciso e consumato almeno otto bambini, vivevano in rifugi di fortuna lungo una riserva stradale a Bandera. Khalif ha rassicurato il pubblico che tutti gli individui sospettati sarebbero stati sottoposti a un controllo approfondito. Le recenti sparizioni di bambini hanno effettivamente accresciuto l’allarme e l’indignazione della comunità. In uno sviluppo legale correlato, l'Alta Corte di Kitale ha ordinato a questi sospettati di rimanere in detenzione per altri 21 giorni per consentire ulteriori indagini di polizia.
L’oscura realtà del traffico di organi
Sfortunatamente, questo triste scenario non è isolato. La questione del traffico illegale di organi continua ad affliggere molte regioni dell’Africa. Sebbene la maggior parte delle nazioni africane abbia vietato il prelievo di organi, il continente rimane un centro nevralgico per attività così atroci. Come notato da Fiducia CHT, un rapporto dell'Interpol del 2021 evidenzia che l'Africa settentrionale e occidentale sono fonti significative di traffico illegale di organi, aggravato dalle comunità povere e dalle popolazioni sfollate. Gli individui vulnerabili, compresi quelli che soffrono di difficoltà finanziarie, sono spesso costretti a vendere i propri organi con il pretesto di opportunità di lavoro o attraverso minacce.
La situazione ha portato a storie terrificanti, come quella di Marriet Achieng, una quindicenne keniota che ha tentato di vendere il suo rene per finanziare la sua istruzione. Inoltre, i gruppi criminali organizzati sfruttano queste situazioni disperate a scopo di lucro, portando ad un aumento dei casi di tratta. La situazione delle persone affette da albinismo è particolarmente grave, con rapporti che indicano che vengono presi di mira per parti del loro corpo, spesso legate a rituali di stregoneria, in particolare in Tanzania. Un set completo di organi di un albino può fruttare fino a 750.000 dollari sul mercato nero, rendendoli i bersagli principali delle reti di trafficanti.
Una crisi globale in aumento
Statistiche da Metriche mondiali mostrano che l’impatto del traffico illegale di organi è disastroso, con circa il 10-20% dei trapianti di organi in tutto il mondo ottenuti illegalmente, generando tra 600 milioni e 1 miliardo di dollari all’anno. Il Corno d’Africa registra alcuni dei tassi più alti di traffico di organi, con oltre 3.000 vittime ogni anno. È una triste realtà che il 75% delle vittime di tratta citi la disperazione finanziaria come motivazione principale per il coinvolgimento in queste reti, con organi corporei come i reni trafficati a ritmi allarmanti.
Le autorità sollecitano la vigilanza pubblica mentre portano avanti il processo di controllo a West Pokot. Questa situazione sottolinea la necessità urgente di sforzi coordinati per combattere le reti di trafficanti in tutta la regione. La comunità è incoraggiata a segnalare qualsiasi attività sospetta come parte di una soluzione più ampia a questi crimini insidiosi. Robuste campagne di sensibilizzazione e sensibilizzazione volte a proteggere i più vulnerabili sono essenziali per invertire la tendenza contro tali pratiche abominevoli.