L’incerto sostegno della Russia all’Iran: svelata un’alleanza tesa!

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Esplora l'evoluzione delle relazioni Russia-Iran nel contesto del conflitto ucraino, della cooperazione militare e delle tensioni geopolitiche a partire da giugno 2025.

Explore the evolving Russia-Iran relationship amid Ukraine conflict, military cooperation, and geopolitical tensions as of June 2025.
Esplora l'evoluzione delle relazioni Russia-Iran nel contesto del conflitto ucraino, della cooperazione militare e delle tensioni geopolitiche a partire da giugno 2025.

L’incerto sostegno della Russia all’Iran: svelata un’alleanza tesa!

Il 26 giugno 2025, il senatore John N. Kennedy (R-LA) ha assunto una posizione critica nei confronti della Russia, mettendo in luce le dinamiche in evoluzione delle sue relazioni con l’Iran. Kennedy ha espresso preoccupazione all’aula del Senato per il tiepido sostegno del presidente Vladimir Putin all’Iran nel contesto delle crescenti tensioni che coinvolgono Israele e Stati Uniti. Ha osservato che, nonostante una partnership storica, in particolare contro le potenze occidentali, le azioni della Russia negli ultimi mesi suggeriscono una crescente distanza da Teheran. Le osservazioni di Kennedy arrivano in un periodo in cui le operazioni statunitensi e israeliane hanno preso di mira direttamente i siti nucleari iraniani, aumentando l’atmosfera di incertezza.

Condividendo gli spunti di un recente incontro diplomatico, il senatore Kennedy ha rivelato che il massimo diplomatico iraniano aveva chiesto assistenza a Putin, solo per essere accolto nel silenzio. Questa mancanza di sostegno è avvenuta nonostante l’Iran avesse fornito un supporto militare fondamentale alla Russia durante il conflitto in Ucraina, che includeva la fornitura di munizioni e droni da combattimento. In questo frangente, i droni “Shahed” progettati dall’Iran sono diventati l’emblema della collaborazione militare di entrambi i paesi. Questi droni, che significa "martire" o "testimone" in persiano, vengono ora assemblati in Russia e modificati con tecnologie all'avanguardia, inclusa l'intelligenza artificiale per il riconoscimento dei bersagli (Al Jazeera).

Sospetto e calcolo

Le acque torbide della relazione Russia-Iran complicano ulteriormente le equazioni geopolitiche. Storicamente, questa partnership è stata intrecciata con cooperazione, competizione e sospetto reciproco. Il punto di svolta è arrivato con l’inizio della guerra in Ucraina, che ha spinto entrambi i paesi a ricalibrare la loro alleanza verso una collaborazione più profonda. Sebbene la cooperazione militare sia fiorita, entrambe le nazioni restano guidate da un mix di necessità strategica e fiducia fugace. Gli analisti suggeriscono che, sebbene la Russia abbia condannato gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, non esiste alcun accordo formale di mutua difesa che leghi i due, lasciando le aspirazioni militari dell’Iran alquanto precarie (CNA).

Inoltre, la mancanza di urgenza da parte della Russia nel sostenere l’Iran contro gli attacchi israeliani evidenzia una frattura critica in quella che una volta era percepita come una solida alleanza. Kennedy ha sottolineato come questo potrebbe non essere solo un caso isolato; ha fatto riferimento a momenti passati in cui Putin ha espresso una simile mancanza di sostegno ad alleati come il siriano Bashar al-Assad. La recente richiesta da parte dell’Iran di attrezzature militari alla Russia – richieste precedenti rimaste senza risposta – mette in dubbio l’affidabilità del sostegno russo quando conta di più.

Implicazioni globali

Tutto ciò si sta svolgendo in un contesto di mutevoli paesaggi geopolitici, dove la presenza di munizioni e droni iraniani ha avuto un impatto significativo sulle dinamiche militari regionali e globali. Crescono le preoccupazioni che le armi inizialmente destinate all’Ucraina vengano reindirizzate verso i conflitti del Medio Oriente. Il presidente Zelenskyj ha sottolineato la diversione di 20.000 missili anti-drone destinati all'Ucraina, sottolineando la continua tensione causata dalle forniture di armi statunitensi a Israele (Al Jazeera).

Con l’Iran e la Russia in competizione per i profitti nel commercio petrolifero, in particolare nel redditizio mercato cinese, la posta in gioco è alta. Gli analisti avvertono che potenziali chiusure nelle principali rotte marittime, come lo Stretto di Hormuz, potrebbero portare a un aumento significativo dei prezzi del greggio, avvantaggiando finanziariamente entrambe le nazioni. Tali sviluppi non fanno altro che evidenziare i numerosi interessi e conflitti intrecciati che si sviluppano mentre le potenze globali gestiscono le loro relazioni strategiche.

In sintesi, mentre l’alleanza tra Russia e Iran promette di fungere da contrappeso all’influenza occidentale, l’imprevedibilità del sostegno del Cremlino potrebbe benissimo alterare il campo di gioco. Per il momento, sembra che ci sia molto da dire a favore del cauto ottimismo alla base di questa partnership, temperato dalle ombre sempre incombenti della sfiducia.

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