Jeffries blocca il disegno di legge di Trump: una crisi da 1,2 trilioni di dollari per milioni di persone!
Il leader della minoranza alla Camera Jeffries ritarda il voto sul massiccio disegno di legge di Trump, che avrà un impatto sullo SNAP e sull'assistenza sanitaria, tra le critiche bipartisan.

Jeffries blocca il disegno di legge di Trump: una crisi da 1,2 trilioni di dollari per milioni di persone!
In una drammatica resa dei conti alla Camera, il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries sta lavorando per ritardare il voto su quello che il presidente Trump definisce il suo “grande, bellissimo disegno di legge”. Questa controversa legislazione, che mira a tagliare 1,2 trilioni di dollari da programmi essenziali come Medicaid e SNAP, ha visto Jeffries tenere un discorso appassionato che ha gettato una chiave nel programma di votazione originale, ritardandolo di più di quattro ore. Inizialmente il voto era stato previsto per le 5:30 EDT, ma con Jeffries che legge le sentite testimonianze di coloro che saranno direttamente colpiti, la tempistica per l’ambizioso disegno di legge di Trump è ora in pericolo.
Criticando le regole del presidente della Camera Mike Johnson per un dibattito limitato, Jeffries invoca la voce degli americani che fanno affidamento su questi servizi vitali. Ha definito il disegno di legge un “assalto senza precedenti al popolo americano”, impegnandosi a continuare a evidenziare le storie degli elettori che potrebbero perdere l’accesso al sostegno essenziale. Le sue azioni non sono semplicemente rappresentazioni politiche; riflettono profonde preoccupazioni poiché le ripercussioni dei tagli proposti potrebbero colpire circa 11,8 milioni di individui a livello nazionale.
Gli elementi controversi del disegno di legge
Il disegno di legge non solo prevede 4,5 trilioni di dollari in agevolazioni fiscali per i ricchi, ma mira anche a finanziare la difesa di Trump a favore di iniziative di deportazione e programmi di difesa, costando ai contribuenti circa 350 miliardi di dollari. I repubblicani sostengono che queste riduzioni fiscali sono necessarie per stimolare la crescita economica. Tuttavia, i critici di entrambi gli schieramenti mettono in dubbio la saggezza dietro i tagli ai programmi che assistono i più vulnerabili della società, in particolare perché il Congressional Budget Office (CBO) prevede che la legislazione potrebbe aggiungere 3,3 trilioni di dollari al deficit nazionale nel prossimo decennio.
La legislazione di Trump è particolarmente degna di nota per le modifiche proposte al Supplemental Nutrition Assistance Program (SNAP), che serve circa 40 milioni di destinatari, molti dei quali sono famiglie a basso reddito e individui bisognosi di assistenza alimentare. A partire dal 2028, gli stati sarebbero tenuti a coprire almeno il 5% dei costi SNAP, spostando l’onere dal governo federale agli stati, una mossa che ha sollevato preoccupazioni su potenziali lacune nell’assistenza alimentare per molte famiglie.
Mentre il dibattito infuria, diversi sostenitori e legislatori democratici stanno spingendo per emendamenti per proteggere Medicaid e SNAP da gravi tagli. Con quasi 53 milioni di individui negli Stati Uniti che affrontano l’insicurezza alimentare, gli studi hanno dimostrato una correlazione diretta tra la partecipazione a SNAP e migliori risultati sanitari. La legislazione proposta, tuttavia, minaccia di vanificare questi vantaggi, soprattutto perché l’ammissibilità per SNAP si restringerebbe in modo significativo, con l’età richiesta per lavorare aumentata da 54 a 64 anni e imponendo obblighi aggiuntivi ai genitori con figli di età superiore ai sei anni.
Le implicazioni più ampie
Con le attuali proiezioni che stimano i tagli allo SNAP per un totale di 230 miliardi di dollari nel prossimo decennio, molti temono che ciò possa esacerbare l’insicurezza alimentare tra le popolazioni vulnerabili, portando potenzialmente a un aumento dei problemi di salute legati alla cattiva alimentazione. Secondo la Kaiser Family Foundation, l'interazione tra SNAP e Medicaid è fondamentale; una parte significativa dei beneficiari SNAP è coperta anche da Medicaid e i tagli a entrambi potrebbero mettere a repentaglio l’accesso sia al cibo che all’assistenza sanitaria.
In un panorama in cui la povertà e l’insicurezza alimentare sono già problemi urgenti, i governatori democratici di 23 stati stanno implorando il Congresso di respingere questi tagli, che secondo loro porranno un’eccessiva pressione finanziaria sui programmi statali. Anche i gruppi di pressione stanno lanciando l’allarme, etichettando i tagli “devastanti” e sollevando il timore che milioni di persone potrebbero ritrovarsi senza l’assistenza cruciale su cui fanno affidamento.
Anche City Harvest e la James Beard Foundation si sono uniti al coro contrario al disegno di legge, sottolineando l’importanza di SNAP non solo per alleviare la fame ma anche per rafforzare le economie locali. Data l’elevata posta in gioco, i dibattiti in corso al Congresso probabilmente modelleranno il panorama della sicurezza alimentare e dell’accesso all’assistenza sanitaria per milioni di persone in tutta la nazione mentre ci avviciniamo al 4 luglio.
Mentre il tempo scorre alla scadenza della scadenza fissata da Trump per trasformare il disegno di legge in legge, la Camera è divisa. Come andrà a finire tutto questo e cosa significherà per le famiglie che dipendono dall’assistenza alimentare? Le risposte rimangono poco chiare mentre Hakeem Jeffries continua il suo discorso, mettendo in luce le reali conseguenze della legislazione che potrebbe diffondersi nelle famiglie americane negli anni a venire.