Crisi del divieto dei libri in Florida: la censura suscita indignazione e dibattito

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Esplora il dibattito in corso sui divieti dei libri nella contea di Hillsborough, in Florida, evidenziando la censura nelle scuole e il suo impatto sugli studenti.

Explore the ongoing debate over book bans in Hillsborough County, Florida, highlighting censorship in schools and its impact on students.
Esplora il dibattito in corso sui divieti dei libri nella contea di Hillsborough, in Florida, evidenziando la censura nelle scuole e il suo impatto sugli studenti.

Crisi del divieto dei libri in Florida: la censura suscita indignazione e dibattito

La Florida è attualmente al centro di un acceso dibattito sulla censura educativa. Un recente rapporto di PEN America ha etichettato lo stato come lo “Stato modello” per la censura nell’istruzione pubblica. Questa designazione si inserisce nel contesto di una tendenza preoccupante in cui l’accesso ai libri nelle scuole pubbliche sta rapidamente diminuendo, il tutto con il pretesto di “diritti genitoriali” e protezione da contenuti inappropriati. Florida oggi riferisce che leggi come HB 1069 consentono a qualsiasi genitore single di richiedere la rimozione di più libri dalle biblioteche scolastiche, una mossa che ha sollevato serie preoccupazioni sull'erosione dell'accesso a diverse opere letterarie.

Nelle contee in cui i genitori possono rinunciare all’accesso alla biblioteca, gli studi rivelano che il 100% degli studenti mantiene ancora l’accesso, mentre quelli che richiedono l’opzione di partecipazione hanno accesso all’80%. Ciò dipinge un quadro drammatico di come la legislazione possa influenzare indebitamente le risorse educative. In particolare, il governo della Florida mantiene un elenco di libri vietati con oltre 700 titoli per l’anno scolastico 2023-2024, gestito da gruppi di pressione come “Moms for Liberty” per influenzare indiscriminatamente i distretti scolastici locali.

Aumentano i divieti di libri

Mentre i divieti sui libri aumentano a un ritmo allarmante, la Florida è emersa come leader negli Stati Uniti. Secondo CBS News, la Florida ha ora oltre 1.400 restrizioni sui libri, indicando uno sconcertante aumento del 33% negli ultimi tempi. Le nuove leggi statali autorizzano i genitori a contestare i libri che ritengono discutibili, portando a una raffica di revisioni in diversi distretti scolastici. Ad esempio, il distretto scolastico della contea di Broward ha esaminato diciassette libri, portando alla rimozione di tre e al trasferimento di altri. Nel frattempo, i relatori alle riunioni dei consigli scolastici hanno tentato di leggere il cosiddetto materiale inappropriato, e alcuni hanno etichettato alcuni testi come pornografici. Notizie della CBS sottolinea che, anche se i libri potrebbero non essere del tutto vietati, la loro rimozione dalle biblioteche solleva questioni significative sull’accesso degli studenti alla letteratura.

Organizzazioni come la Florida Parent-Teacher Association esprimono preoccupazione sul fatto che queste nuove leggi sull’istruzione possano portare a una maggiore censura nelle scuole. I sostenitori, come Corie Pinero di Moms for Liberty, sostengono che un sistema di classificazione per i libri simile a quello con cui vengono classificati i film aiuterebbe ad affrontare il problema, ma i critici temono che queste misure violino la libertà.

Il quadro più ampio

Guardando al contesto più ampio, i divieti sui libri negli Stati Uniti sono aumentati, in particolare dopo la pandemia di COVID-19, come sottolineato dallo YIP Institute. Di fronte a oltre 4.000 divieti di libri solo nella prima metà dell’anno scolastico 2023-2024 – quasi il doppio dell’anno precedente – molti stati, tra cui Florida, Texas e Wisconsin, hanno ceduto alle pressioni conservatrici volte a limitare varie opere letterarie. L’American Library Association segnala oltre 10.000 casi di divieto di libri in 42 stati dalla metà del 2021, segnando un inquietante risveglio della censura che ricorda tattiche di epoche passate.

Questi divieti influenzano in modo sproporzionato la letteratura degli autori LGBTQIA+ e BIPOC, limitando la tanto necessaria rappresentazione diversificata nei contenuti educativi. Infatti, quasi la metà dei libri presi di mira rientrano in queste categorie, sollevando interrogativi critici sulla censura e sulla libertà di espressione, in particolare in un periodo in cui la salute mentale e il benessere sono fondamentali per la crescita degli studenti. La rappresentazione dei media spesso inquadra il divieto dei libri come una misura necessaria, ma la realtà è molto più complessa.

In conclusione, la posta in gioco è alta mentre la Florida traccia il suo corso nel dibattito in corso sui contenuti educativi, con una chiara necessità di un approccio equilibrato che consideri sia la protezione dei bambini sia l’accesso ai diversi punti di vista nella letteratura. Mentre gli studenti affrontano le loro identità e le questioni sociali, l’importanza delle diverse narrazioni non è mai stata così critica. Dobbiamo stare vigili contro la censura sostenendo allo stesso tempo un ambiente educativo ricco e inclusivo.

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