New York affronta la crisi del turismo mentre le visite canadesi crollano del 33%
San Antonio si trova ad affrontare un notevole calo del turismo canadese, rispecchiando le tendenze in diversi stati degli Stati Uniti in mezzo alle tensioni economiche.

New York affronta la crisi del turismo mentre le visite canadesi crollano del 33%
Mentre il panorama turistico cambia radicalmente, gli ultimi rapporti indicano che New York ha registrato una diminuzione significativa del numero di visitatori, unendosi a molti altri stati, tra cui Florida, California, Maine, Texas e Nevada, che si trovano ad affrontare sfide simili. Secondo Viaggi e tour mondiali Nel luglio 2025 si è registrato un calo dei livelli di visite principalmente a causa delle preoccupazioni sui confini con il Canada e delle crescenti tensioni economiche.
Questa tendenza preoccupante non è un problema isolato. Infatti, nel giugno 2025, i valichi di frontiera dal Canada sono crollati del 17% solo nella parte settentrionale dello stato di New York, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le imprese locali, in particolare quelle che dipendono dai turisti canadesi, avvertono il colpo, segnalando un calo delle vendite fino al 30% quest’estate. Ad esempio, il Deer River Campsite, che si rivolge ai visitatori canadesi, è alle prese con un calo delle entrate, mentre l’Ufficio regionale del turismo sostenibile di Lake Placid rileva che le entrate degli hotel sono diminuite dell’8%, con i ristoranti che affrontano un incredibile calo delle vendite del 30%.
L’impatto più ampio sul turismo
Non è solo New York ad essere alle prese con questa crisi. Anche la Florida è stata duramente colpita, registrando un calo di quasi il 70% delle prenotazioni di voli dal Canada entro giugno 2025. Questo calo ha portato a una riduzione delle prenotazioni alberghiere e a una riduzione della spesa turistica nelle principali aree turistiche come Miami, Orlando e Tampa. Allo stesso modo, la California ha registrato un calo del 15% negli arrivi canadesi nelle sue città chiave, tra cui Los Angeles, San Francisco e San Diego.
Più a nord, le aree costiere del Maine hanno visto le visite canadesi diminuire del 27,5%, mentre il Texas ha dovuto affrontare un calo degli arrivi canadesi tra il 28 e il 30%, con un impatto su città come Austin, Houston e San Antonio. Anche la lasciva Las Vegas non è immune; ha registrato un calo del 6,5% nella spesa dei turisti canadesi, dimostrando che meno ospiti visitano i suoi famosi casinò e hotel.
La causa principale di questo declino può essere in gran parte ricondotta a fattori politici, tra cui le minacce commerciali e la debolezza del dollaro canadese, che ha reso i viaggi negli Stati Uniti meno attraenti per i canadesi. A giugno, i viaggi in auto negli Stati Uniti sono diminuiti del 33% su base annua, mentre i viaggi aerei hanno registrato un calo del 22%, come sottolineato da Skift. Molti canadesi scelgono di andare in vacanza altrove piuttosto che affrontare i potenziali grattacapi al confine.
Preoccupazioni economiche per il futuro
Il calo del numero di visitatori provenienti dal Canada sta creando effetti a catena in tutto il settore del turismo, minacciando le economie locali che dipendono fortemente da questi viaggiatori. I rapporti suggeriscono che i turisti canadesi rappresentavano circa il 25% di tutti i visitatori stranieri negli Stati Uniti nel 2023, contribuendo con circa 20,5 miliardi di dollari all’economia. Anche un calo del 10% in questo gruppo demografico potrebbe comportare una sconcertante perdita di spesa di 2,1 miliardi di dollari, mettendo a repentaglio circa 140.000 posti di lavoro nel settore dell’ospitalità, come evidenziato da uno studio condotto da Forbes.
La flessione è in corso, con i viaggi canadesi negli Stati Uniti che hanno subito un calo significativo da febbraio 2024. I sondaggi mostrano che il 56% dei canadesi che intendono visitare gli Stati Uniti hanno deciso di cercare altrove a causa delle crescenti tensioni politiche e delle discussioni sulle tariffe. Inoltre, gli episodi di turisti canadesi detenuti al confine degli Stati Uniti hanno stimolato le richieste di avvisi di viaggio da parte dei funzionari canadesi, amplificando solo l’esitazione ad attraversare il confine.
Mentre guardiamo al futuro incerto del turismo, si prevede che gli Stati Uniti vedranno un calo del 9% negli arrivi internazionali nel 2025, con una diminuzione stimata di 8,5 miliardi di dollari nella spesa dei visitatori. Le previsioni economiche complessive prevedono una perdita sbalorditiva fino a 29 miliardi di dollari in entrate turistiche. Con tali cifre, le imprese locali e le comunità dipendenti dai turisti devono prepararsi a ciò che ci aspetta.
Con l’evolversi della situazione, è chiaro che misure proattive, come l’introduzione di sconti e campagne di marketing mirate, sono già state promosse dalle organizzazioni turistiche sia statunitensi che canadesi. Speriamo che questi sforzi producano una rapida inversione di tendenza per ripristinare la vitalità del turismo transfrontaliero.