Caos informatico: incidenti scambiati per attacchi ai sistemi di controllo!
Esplora le implicazioni dell’incidente di contaminazione dell’acqua di Oldsmar del 2021, rivelando errori di identificazione della sicurezza informatica e la necessità di migliori pratiche forensi.

Caos informatico: incidenti scambiati per attacchi ai sistemi di controllo!
Negli ultimi anni, il panorama informatico della tecnologia operativa (OT) è entrato in un vortice di complessità, con incidenti che confondono il confine tra incidenti e attacchi deliberati. La comunità della sicurezza informatica OT si è affrettata a etichettare molti di questi incidenti come attacchi informatici, spesso senza le indagini approfondite necessarie per comprenderne la vera natura. Con implicazioni significative per la sicurezza pubblica e le infrastrutture, cosa significa questo per la nostra comprensione della sicurezza informatica?
La comunità della sicurezza informatica OT è incoraggiata ma anche confusa, mentre lotta con l’errata identificazione degli incidenti. Uno sguardo più attento rivela che non tutti gli incidenti, compresi alcuni casi di alto profilo, indicano intenti dannosi. COME Controllo globale sottolinea, sia l’incidente della diga norvegese dell’aprile 2025 che l’incidente del trattamento dell’acqua di Oldsmar del febbraio 2021 mostrano vulnerabilità nei sistemi OT ma non disponevano delle capacità forensi per determinare se si trattasse di veri attacchi informatici o semplicemente di incidenti derivanti da errori degli utenti.
Nel caso norvegese, una password debole era probabilmente un passaggio per l’hacking; tuttavia, l'intento alla base rimane ambiguo. L’incidente di Oldsmar, sebbene messo in risalto da molti fornitori di sicurezza informatica, alla fine è stato attribuito a un semplice errore piuttosto che a un attacco informatico premeditato. Questa distinzione è fondamentale poiché influisce sul modo in cui rispondiamo a questi incidenti.
Incidenti con conseguenze fisiche
Con il passare del decennio, abbiamo assistito a un notevole aumento degli incidenti informatici OT, avvicinandosi al centinaio di eventi registrati dal 2020. In modo allarmante, molti di questi incidenti hanno avuto conseguenze fisiche. Sicurezza delle cascate ha recentemente stilato un elenco convincente dei dieci principali attacchi OT, che sottolinea il grave impatto che questi incidenti possono avere. Prendiamo ad esempio l’attacco ransomware del maggio 2021 contro JBS Foods, che ha interrotto la produzione di carne in Nord America e Australia, illustrando le ramificazioni nel mondo reale delle vulnerabilità informatiche.
Tuttavia, è essenziale distinguere tra sabotaggio deliberato e incidenti non intenzionali. Molti attacchi sono stati classificati come sabotaggio informatico involontario, come il quasi avvelenamento della rete idrica di Oldsmar, che per fortuna è stato contrastato da un operatore vigile. Gli attacchi alle infrastrutture critiche hanno generalmente dimostrato che i danni che provocano possono talvolta essere esacerbati da protocolli di identificazione e risposta inadeguati.
Imparare dagli incidenti passati
Non dobbiamo preoccuparci solo dei milioni persi a causa dei ransomware, ma anche di come questi incidenti si evolvono nel tempo. Il panorama della sicurezza informatica OT è intriso di lezioni tratte da attacchi indimenticabili avvenuti negli ultimi dieci anni. Casi degni di nota, dallo Stuxnet auto-propagante che ha preso di mira gli impianti nucleari iraniani al malware Triton che ha minacciato un impianto petrolchimico saudita, hanno sottolineato la necessità di forti misure di sicurezza informatica. Ogni caso serve a ricordare che le minacce informatiche non sono semplicemente problemi astratti; possono eseguire il caos del mondo reale.
Per aggiungere a questo, Medio sottolinea il profondo impatto dell’attacco alla rete elettrica ucraina del 2015, che ha lasciato oltre 230.000 persone senza elettricità. Questo attacco ha enfatizzato le motivazioni politiche che spesso si intrecciano con gli incidenti informatici, spingendo a una maggiore consapevolezza e preparazione nei nostri sistemi critici.
La natura in evoluzione della tecnologia complica ulteriormente la questione. Con l’aumento della connettività tra le reti di tecnologia dell’informazione (IT) e di tecnologia operativa (OT), aumentano anche i potenziali rischi di attacchi simultanei alle infrastrutture. Questa evoluzione ci impone di essere vigili e proattivi nel mitigare i rischi, poiché il confine tra un problema tecnico e un attacco informatico diventa sempre più labile.
Il dibattito sulla sicurezza informatica OT è cruciale non solo per proteggere le nostre infrastrutture ma anche per salvaguardare le nostre comunità. Una migliore formazione, migliori capacità forensi e una comprensione più articolata di questi incidenti saranno fondamentali mentre affrontiamo questa crescente complessità. C’è un’innegabile urgenza di rafforzare le nostre difese e prepararci per un panorama di minacce in continua evoluzione.