Giovani, anziani e insieme: l'ascesa delle comunità viventi intergenerazionali

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Esplora l'aumento della vita intergenerazionale in Florida, evidenziandone l'impatto sul sostegno della comunità e sulle soluzioni abitative per tutte le età.

Explore Florida's rise in intergenerational living, highlighting its impact on community support and housing solutions for all ages.
Esplora l'aumento della vita intergenerazionale in Florida, evidenziandone l'impatto sul sostegno della comunità e sulle soluzioni abitative per tutte le età.

Giovani, anziani e insieme: l'ascesa delle comunità viventi intergenerazionali

In una svolta notevole nella vita tradizionale degli anziani, la “lizwizdom” di TikToker ha fatto girare la testa con la sua esperienza in una comunità di pensionati della Florida progettata per persone di età pari o superiore a 55 anni. Dopo aver perso il lavoro a tempo pieno nel 2021, Liz si è trasferita dai suoi genitori, che già risiedevano nella casa di riposo. Essendo l'unica residente sotto i 55 anni, si è ritrovata in una vivace comunità di vicini in pensione, apprezzando il calore e il cameratismo che si sono sviluppati tra i suoi residenti più anziani, come riportato da 20 Minuten. Questa soluzione abitativa unica ha innescato conversazioni sui benefici della vita intergenerazionale, soprattutto in un’epoca in cui tali comunità stanno guadagnando terreno.

Uno sguardo alle tendenze più ampie rivela che la situazione di Liz riflette un cambiamento significativo nel modo in cui affrontiamo le modalità di vita negli Stati Uniti. Negli ultimi dieci anni, il numero di adulti che risiedono in famiglie multigenerazionali è quasi quadruplicato. Secondo Seniorsite, un americano su quattro si trova ora a vivere in questi spazi condivisi, una tendenza in gran parte guidata dall’impennata dei costi immobiliari e dal cambiamento dei modelli demografici. Già il 27% degli adulti di età pari o superiore a 60 anni vive da solo, a dimostrazione dell’urgente bisogno di soluzioni abitative innovative.

Perché la vita intergenerazionale è il futuro

Poiché si prevede che gli americani più anziani supereranno i bambini sotto i 18 anni entro il 2034, si prevede che la crisi non farà altro che aggravarsi. La vita intergenerazionale non solo rafforza i legami familiari, ma migliora anche il benessere mentale e riduce i tassi di mortalità tra gli anziani. Le comunità che promuovono l’interazione intergenerazionale hanno riscontrato immensi benefici, tra cui la condivisione dei costi per l’edilizia abitativa e la riduzione dell’isolamento, come indicato dalla ricerca evidenziata in Seniorsite. In effetti, aiutano a creare un atto di equilibrio tra spazi condivisi e privati, essenziale per una sana dinamica comunitaria.

La pandemia ha ulteriormente evidenziato l’importanza di queste modalità di vita. Come notato da Senior Housing News, il Covid-19 ha messo in mostra le famiglie che si uniscono, con i membri più giovani che supportano i parenti più anziani con tecnologia e servizi essenziali. Questa esperienza ha riaffermato la necessità di proprietà intergenerazionali, che si concentrino sull’interazione tra diversi gruppi di età. Ora ci sono oltre 200 siti intergenerazionali negli Stati Uniti, con sviluppatori desiderosi di esplorare ulteriori opportunità simili.

Modelli innovativi negli Stati Uniti

Esempi di fiorenti comunità intergenerazionali si possono trovare in iniziative come Bridge Meadows a Portland, Oregon, che abbina alloggi a prezzi accessibili per anziani a giovani affidatari. Nel frattempo, Pemberton Park a Kansas City, Missouri, si rivolge specificamente ai nonni che allevano nipoti, offrendo appartamenti con più camere da letto e programmi diversificati. Tali modelli innovativi esemplificano come la vita intergenerazionale possa migliorare la qualità della vita e, secondo gli sviluppatori, anche i vantaggi finanziari sono promettenti.

Sulla base delle tendenze passate, la percentuale di famiglie multigenerazionali è balzata dal 7% nel 2010 al 26% nel 2020, in gran parte stimolata dalla pandemia. Un sondaggio ha addirittura indicato che il 60% delle famiglie è passato alla convivenza durante questo periodo, e molte hanno espresso interesse a mantenere queste soluzioni in futuro, come discusso da Senior Housing News. È chiaro che la vita intergenerazionale non è solo una tendenza; è una soluzione in evoluzione alle molteplici sfide che le famiglie oggi devono affrontare.

Poiché comunità come quella vissuta da Liz ridefiniscono il concetto di casa, offrono non solo rifugio ma anche la ricchezza di esperienze condivise e interazioni tra generazioni. Guardando al futuro, ci sono buone probabilità che questi modelli intergenerazionali continuino a prosperare, modellando il modo in cui pensiamo all’edilizia abitativa in un mondo in rapido cambiamento.

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