Le azioni della Northern Dynasty crollano del 27%: le vendite privilegiate scatenano il panico
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Le azioni della Northern Dynasty crollano del 27%: le vendite privilegiate scatenano il panico
In una drammatica svolta degli eventi, Northern Dynasty Minerals Ltd. (TSE: NDM, NYSE: NAK) ha visto le sue azioni crollare di uno sbalorditivo 27,1% il 17 luglio 2025. Il prezzo delle azioni è sceso fino a 1,41 dollari canadesi prima di recuperare leggermente a 2,29 dollari canadesi, a seguito di un afflusso di 7.407.334 azioni scambiate, un aumento strabiliante del 607% rispetto al volume medio della sessione di 1.047.295 azioni. Questo forte calo ha segnato il calo giornaliero più significativo dell’azienda dal 2020, in coincidenza con un’ondata inquietante di vendite interne che ha lasciato gli investitori vacillanti. In effetti, il prezzo delle azioni della società aveva precedentemente chiuso a 3,14 dollari canadesi, riflettendo il drastico cambiamento del sentiment del mercato.
L'insiderselling comprendeva transazioni sostanziali da parte di figure chiave all'interno dell'azienda. Il direttore Michael Heatwole ha venduto 102.000 azioni a un prezzo medio di 2,94 dollari canadesi, mentre l'ufficiale senior Stephen Hodgson ha venduto 200.000 azioni a un prezzo medio di 3,03 dollari canadesi. Inoltre, il direttore James Eduard Fueg ha venduto 51.000 azioni a un prezzo medio di 2,95 dollari canadesi. Di conseguenza, la capitalizzazione di mercato di Northern Dynasty è stata di circa 1,24 miliardi di dollari canadesi, in netto contrasto con le ricche possibilità promesse dal Pebble Project, la sua risorsa principale situata in Alaska.
Il progetto Pebble al centro della controversia
Il progetto Pebble è stato a lungo un punto focale di contesa a causa delle preoccupazioni ambientali, in particolare del suo impatto sullo spartiacque della baia di Bristol, sede di alcune delle più importanti attività di pesca del salmone rosso al mondo. La miniera proposta, pubblicizzata come la più grande risorsa di rame e oro non sviluppata a livello globale, ha dovuto affrontare controlli e opposizioni in gran parte guidate dai suoi potenziali rischi ambientali. Dopo il precedente ottimismo sui colloqui per risolvere il contenzioso con l’Environmental Protection Agency degli Stati Uniti, quest’ultima recessione ha cancellato tutti i progressi ottenuti dal 4 luglio, sollevando ulteriori domande sul futuro del progetto.
Ad aggravare la situazione, il recente rapporto sugli utili di Northern Dynasty ha indicato una perdita di utile netto superiore a 22,54 milioni di dollari per l’anno terminato il 31 dicembre 2024. Con un totale attivo di circa 137,16 milioni di dollari e passività di circa 39,963 milioni di dollari, la società è alle prese con notevoli ostacoli finanziari. Le ansie degli investitori sono aumentate a causa del flusso di cassa negativo derivante dalle attività operative stimato a -6,533 milioni di dollari, rivelando preoccupazioni sulla liquidità che gettano un’ombra sulle operazioni future.
Prospettive di mercato e sentiment degli investitori
Gli analisti di mercato sono ora in massima allerta, prevedendo volatilità e maggiori rischi riguardanti la dinastia settentrionale. Il panorama attuale mostra una società sull’orlo del baratro, con un rapporto prezzo/valore contabile di 7,46 e un rendimento del capitale proprio negativo pari a -32,79%. Con utili non distribuiti significativamente negativi pari a -732,87 milioni di dollari, la necessità di una maggiore generazione di entrate o di una rivalutazione delle strutture del debito non è mai stata così critica.
Mentre la polvere si deposita su questa debacle dell’insider trading, molti si chiedono se la Northern Dynasty possa correggere la rotta in questi tempi incerti. Con le discussioni in corso sulle politiche ambientali che complicano le capacità operative, la strada da percorrere appare impegnativa. Per questa società di esplorazione mineraria, la posta in gioco non potrebbe essere più alta. Deve navigare con attenzione in queste acque turbolente per non rischiare di perdere la fiducia dei suoi investitori e le opportunità offerte dai suoi preziosi asset.